Cile: “Quaresima di fraternità” con i migranti arrivati nel Paese

Otto volti, otto nomi: Nercy, Tiago, Tamara, Henry, Ronald, Neudi, Santiago y Yeimar. Sono i protagonisti della campagna promossa dalla Chiesa cilena “Quaresima di fraternità”, dedicata quest’anno ai migranti che vivono in Cile. Attraverso lo slogan “Il tuo apporto e il nostro, speranza di tutti”, la Chiesa cattolica invita tutti i cileni a vivere la solidarietà durante i 40 giorni della Quaresima, guardando particolarmente ai migranti che vivono in terra cilena Come gli otto volti che appaiono nel manifesto, e che si raccontano sul sito della Conferenza episcopale. In particolare, i venezuelani raccontano la drammatica situazione in cui versa il loro Paese e la decisione, per uno di loro, Ronald Guzmán, “dalla sera alla mattina”. Yeimar Yarves, ventiduenne, anche lei venezuelana, ringrazia i cileni per l’accoglienza e afferma: “Siamo migranti, però non ci sono frontiere, è nostro dovere andare incontro a ogni persona che chiede aiuto”. Tutti e otto gli intervistati sottolineano di essersi inseriti nel loro nuovo Paese e di aver ricevuto una bella accoglienza. L’attenzione ai migranti è stata scelta, attraverso una consultazione, come tema prioritario per i prossimi tre anni, durante i quali quanto verrà raccolto nell’ambito dell’iniziativa quaresimale consentirà di andare in aiuto di persone e situazioni in tutto il territorio cileno, per migliorare le condizioni di vita degli stranieri.

 

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