Autobus dato alle fiamme: Ucoii, “condanna ferma per questi folli gesti che possono trasformarsi in catastrofe”

“L’Unione delle comunità islamiche d’Italia, seguendo con attenzione quanto avvenuto, condanna fermamente questi folli gesti che potevano trasformarsi in una catastrofe senza precedenti; ribadendo che non vi possono essere in alcun modo moventi e alibi giustificabili per l’aggressione o la semina di terrore nei confronti di qualsiasi vita umana”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi dall’Ucoii riguardo alla vicenda dell’autobus dirottato ieri e poi dato alla fiamme con dentro 51 studenti, tra Crema e San Donato Milanese. “L’Italia ha assistito ad un drammatico evento che poteva trasformarsi in una vera tragedia”, sottolinea l’Unione delle comunità islamiche d’Italia, ricordando che “il pullman dirottato dall’autista, con gravi precedenti penali, aveva a bordo ragazzi delle scuole medie di Crema ed è stato teatro di terrore per i piccoli passeggeri, fino all’intervento degli eroici agenti dell’Arma dei Carabinieri che hanno salvato i ragazzi e i loro accompagnatori”.
“In questa triste vicenda – prosegue la nota – oltre agli agenti dell’Arma, si sono distinti per il loro coraggio anche alcuni ragazzi italiani di seconda generazione: Samir, Adam e Rami. Piccoli nuovi italiani che si sono esposti, con un gesto straordinario, dando l’allarme alle forze armate”.
Il presidente dell’Unione, Yassine Lafram, ha contattato in giornata il Presidente della Comunità islamica locale e le famiglie dei ragazzi per complimentarsi e ringraziarli. A loro andrà un riconoscimento e saranno promossi come membri onorari dell’Ucoii. “Vogliamo promuovere ogni azione virtuosa fatta dai membri della nostra comunità; per questo reputiamo il nostro gesto doveroso”, spiega Lafram che domani presenzierà ad un evento aperto a tutti e organizzato al Centro Islamico di Crema assieme alle famiglie dei piccoli.

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