Autobus dato alle fiamme: Arci, il governo accolga la richiesta del padre di Rami e si ricordi di tutti i minori privi di cittadinanza

“Il ministro Salvini avanzi la richiesta del padre per la cittadinanza a Rami. Abbiamo tutti bisogno di cittadini così”. Lo dichiara la coordinatrice nazionale infanzia e adolescenza dell’Arci, Vanessa Niri, intervenendo sul caso della bus dato alle fiamme nel milanese e del ruolo del bambino nel salvataggio dei piccoli passeggeri. “Gli eroi, a volte, hanno dodici anni e parlano due lingue – continua – e grazie a Rami, al suo coraggio, alla sua determinazione e alla sua lucidità, ha salvato sé stesso e altri cinquanta coetanei. Il suo caso – sottolinea – ci ricorda che è solo uno tra le migliaia di minori nati in Italia da cittadini stranieri a cui la mancata approvazione della legge sullo ius soli ha negato la cittadinanza italiana”. Ma la mancata strage di San Donato Milanese “ci fa riflettere anche su questo: che sentirsi italiani e fare del bene al Paese in cui si è nati e cresciuti non dipende dal passaporto. E che le nuove generazioni – conclude – dimostrano di essere la vera speranza per un futuro migliore e meno violento”.

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