Acqua: Hafner (Caritas Bolzano-Bressanone), “progetti per garantire acqua potabile lì dove c’è bisogno”

Negli ultimi cinque anni più di 40mila persone in Bolivia, Etiopia, Kenya, Camerun e Repubblica democratica del Congo hanno potuto bere acqua potabile grazie ai pozzi realizzati con le offerte raccolte dalla Caritas di Bolzano-Bressanone e i contributi della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino-Alto Adige. Alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra domani, la Caritas altoatesina lancia la campagna “Non lasciare indietro nessuno” e promuove la raccolta di fondi per costruire nuovi pozzi. “Considerati i 2,5 miliardi di persone che secondo i rapporti dell’Onu hanno dovuto superare l’anno 2018 senza accesso a fonti di acqua potabile, questo numero sembra insignificante – afferma Judith Hafner, del servizio mondialità della Caritas altoatesina –. Per le famiglie che però grazie a queste iniziative possono avere a disposizione finalmente acqua potabile inizia una vita completamente diversa”. Lo scorso anno numerosi altoatesini hanno sostenuto i progetti di Caritas con donazioni per più di 300.000 euro. “Così facendo – sottolinea Hafner – dimostrano, proprio seguendo il motto della Giornata mondiale per l’acqua di quest’anno, di non voler lasciare indietro nessuno e che per loro è importante garantire acqua potabile lì dove c’è bisogno. Oltre a contrastare la sete e le malattie, viene così diminuito il rischio di conflitti e le migrazioni altrimenti inevitabili”, dice Hafner.

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