Ue: “Europa che protegge”, approvate 15 delle 22 iniziative legislative sull’Unione della sicurezza. Avramopoulos, “bisogna fare di più”

(Bruxelles) La Commissione europea ha riferito oggi sui “progressi compiuti verso un’autentica ed efficace Unione della sicurezza”. “Analizzando la situazione dall’inizio dell’anno, la relazione indica – secondo una nota dell’esecutivo Ue – che è stata approvata gran parte dei dossier prioritari, ossia 15 delle 22 iniziative legislative relative all’Unione della sicurezza”, presentate dalla stessa Commissione. Alcune delle proposte chiave, tuttavia, “come quelle relative ai contenuti terroristici online e alla guardia di frontiera e costiera europea, necessitano ancora di un’azione immediata per arrivare a una conclusione prima delle elezioni del Parlamento europeo”. Dimitris Avramopoulos, commissario per gli affari interni e la cittadinanza, ha commentato: “Gli avvenimenti dei giorni scorsi hanno mostrato ancora una volta che la minaccia terroristica è articolata e globale e non accenna a diminuire. Abbiamo fatto progressi tangibili nella costruzione di un’efficace e autentica Unione della sicurezza, con norme più severe per le armi da fuoco e la qualificazione come reato della preparazione e dell’esecuzione degli atti terroristici, e con un nuovo quadro per l’interoperabilità tra tutti i nostri sistemi informatici”. “Ma non basta. Esorto il Parlamento europeo e il Consiglio a concordare rapidamente norme per eliminare dal web i contenuti terroristici, in modo da poter proteggere più efficacemente i nostri cittadini”.
Julian King, commissario per l’Unione della sicurezza, ha dichiarato: “Abbiamo rafforzato la nostra resilienza contro il terrorismo e le minacce informatiche. Ma la minaccia rimane e continua ad evolversi. Dobbiamo continuare ad agire. Il terribile attacco di Christchurch evidenzia ancora una volta la necessità di rimuovere dal web i contenuti terroristici”. La relazione evidenzia alcune aree in cui sono necessarie ulteriori azioni: completamento dei dossier prioritari (tra cui le restrizioni all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi, la creazione di nuovi sistemi di informazione dell’Ue e il rafforzamento di quelli esistenti al fine di favorirne l’interoperabilità); sviluppo della resilienza democratica e lotta alla disinformazione (contrastare la disinformazione sulle piattaforme online); potenziamento delle infrastrutture critiche (“con le reti 5G destinate a diventare la colonna portante della connettività globale, qualsiasi vulnerabilità potrebbe essere sfruttata causando danni transfrontalieri potenzialmente gravi”); lotta al terrorismo e protezione degli spazi pubblici. Oggi la Commissione ha pubblicato inoltre la nuova relazione Eurobarometro sulla sicurezza di Internet e la criminalità informatica. Il sondaggio mostra che “la preoccupazione dei cittadini europei per la criminalità informatica è in aumento: il 79% di essi ritiene che il rischio di diventare vittima di un reato informatico sia maggiore rispetto al passato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa