Notizie Sir del giorno: incontro pace Mediterraneo, Brexit, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, multa Google, Siria, senso civico, vittime innocenti mafia

Incontro pace Mediterraneo: card. Bassetti (Cei), “grave responsabilità per la pace nel mondo incombe su noi cristiani”

“Dobbiamo stringere tra noi un patto ed assumerci un impegno per essere costruttori di pace. Il Mediterraneo frontiera di pace, dobbiamo osare la pace. Abbiamo tutti sperimentato alla luce della storia passata che non c’è pace senza Mediterraneo”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella prima riunione del Comitato scientifico-organizzatore dell’Incontro di riflessione e di spiritualità per la pace nel Mediterraneo che si svolgerà a Bari nel febbraio 2020. Per il cardinale, “il Mediterraneo, se non unisce, può dividere il mondo, e chi soffre di più per questa divisione, direbbe il Papa, sono sempre i poveri”. D’altra parte basta, “esaminare le cronache di questi giorni per rendercene conto”: “Una grave responsabilità per la pace nel mondo incombe su noi cristiani e su tutti gli uomini di buona volontà”. (clicca qui)

Brexit: Tusk, possibile “una breve proroga”. Dubbi sulla richiesta inglese di arrivare al 30 giugno

(Bruxelles) È lo stesso Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, a sottolineare che una estensione del Brexit fino al 30 giugno creerebbe “una serie di questioni di natura legale e politica”. Per cui un rinvio del Brexit sarà discusso domani in Consiglio europeo, ma potrebbe non protrarsi fino a fine giugno, come richiesto dal governo inglese, ma al massimo fino alla data delle elezioni europee (23-26 maggio). Tusk spiega di “aver appena parlato al telefono” con la premier britannica. “Alla luce delle consultazioni che ho svolto nei giorni scorsi, ritengo – afferma Tusk – che sarà possibile una breve proroga, ma sarà subordinata a un voto positivo sull’accordo di ritiro alla Camera dei Comuni”. Tusk parla, a proposito della questione-Brexit di “fragile speranza, persino illusoria”; ma, aggiunge, “non possiamo rinunciare a cercare, fino all’ultimo momento, una soluzione positiva, ovviamente senza riaprire l’Accordo di recesso. Abbiamo reagito con pazienza e buona volontà a numerosi eventi, e sono fiducioso che, anche ora, non mancheremo della stessa pazienza e buona volontà in questo momento cruciale”. (clicca qui)

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: Mattarella, “loro uccisione è drammatico monito del prezzo che si può pagare per la libertà di informazione”

“L’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin lacera profondamente, a 25 anni di distanza, la coscienza civile del nostro Paese e suona drammatico monito del prezzo che si può pagare nel servire la causa della libertà di informazione”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 25° anniversario dell’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin avvenuta a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994. Per il Capo dello Stato, “l’impegno dei familiari contro le reticenze e i depistaggi, dopo l’immenso dolore subito, ha meritato e merita grande rispetto e rappresenta un dovere della Repubblica”. Nell’occasione Mattarella ha anche sottolineato che “la libertà di stampa è il termometro della salute democratica di un Paese. Va coltivata e irrobustita ogni giorno e centrale è la responsabilità delle istituzioni democratiche affinché siano sempre promossi i principi della nostra Costituzione e delle dichiarazioni internazionali in argomento”. (clicca qui)

Antitrust: Commissione Ue, multa a Google per 1,49 miliardi di euro. “Pratiche abusive nella pubblicità online”

(Bruxelles) Una ammenda pari a 1,49 miliardi di euro per “violazione delle norme antitrust. La multa è stata inflitta dalla Commissione europea a Google che avrebbe “abusato della propria posizione dominante sul mercato imponendo una serie di clausole restrittive nei contratti con siti web di terzi che hanno impedito ai concorrenti di Google di inserire su tali siti le proprie pubblicità collegate alle ricerche”. Margrethe Vestager, commissaria responsabile per la concorrenza, commenta: “Oggi la Commissione ha inflitto a Google un’ammenda pari a 1,49 miliardi di euro per abuso della propria posizione dominante sul mercato dell’intermediazione pubblicitaria nei motori di ricerca. Google ha consolidato la propria posizione dominante nella pubblicità collegata alle ricerche online, mettendosi al riparo dalla pressione della concorrenza con l’imposizione di restrizioni contrattuali anticoncorrenziali ai siti web di terzi”. Si tratta, per Vestager, “di pratiche illegali ai sensi delle norme antitrust dell’Ue. Tale condotta illegale si è protratta per oltre 10 anni”. (clicca qui)

Siria: mons. Spiteri (nunzio Libano), “rientro organizzato per i profughi nella loro terra”

(Libano) “Un Paese di quattro milioni di persone accoglie più di un milione e mezzo di profughi, è una generosità enorme. Desideriamo tutti un rientro organizzato di questi siriani nella loro terra, in particolare dei cristiani perché il patrimonio cristiano in Siria non solo viene dai primi secoli ma è importante per l’equilibrio tra le fedi”. Lo ha detto il nunzio apostolico in Libano, mons. Joshep Spiteri, in occasione di un incontro con un gruppo di giornalisti italiani organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi e governo libanese, a Beirut. Il vescovo ha ricordato l’impegno di tante realtà cattoliche, come Caritas e Jrs, che lavorano con i profughi. “Offrono possibilità di dispensari e scuole. È stata realizzata anche una scuola dentro un campo per i bambini siriani”. A differenza dei profughi palestinesi, che “sono rimasti dentro i campi”, i siriani “sono dappertutto”. “Le scuole sono rimaste aperte nel pomeriggio per i bambini siriani, mentre la mattina fanno lezione per quelli libanesi”, ha raccontato il vescovo. “La Chiesa è molto attiva in Siria grazie alle organizzazioni cattoliche. Sono state ricostruite diverse chiese ad Aleppo, a Damasco e a Homs. C’è l’appoggio morale della Santa Sede per trovare delle soluzioni a questo problema difficile”. (clicca qui)

Senso civico: Istat, italiani più rispettosi del decoro degli spazi pubblici ma indisciplinati alla guida

In Italia, l’84% delle persone di 18 anni e più nel 2018 riporta di non gettare carte per strada (in aumento rispetto al 2014), il 74,4% degli automobilisti di non parcheggiare in doppia fila e poco più della metà di questi dichiara di prestare abitualmente attenzione a non adottare comportamenti rumorosi alla guida. È quanto emerge dal report su “Senso civico: atteggiamenti e comportamenti dei cittadini nella vita quotidiana” diffuso oggi dall’Istat. Dal lato dei giudizi di ammissibilità dei comportamenti, rilevati nel 2016, il 23,4% degli intervistati ritiene, in determinate condizioni, accettabile parcheggiare in sosta vietata, il 18,5% concede deroghe all’uso del cellulare alla guida. Guidare dopo aver bevuto, passare con il rosso, non indossare il casco sono giudicati gravi rispettivamente dall’87,2%, dal 79,0% e dal 78,2% dei rispondenti. Una quota decisamente più bassa (52,6%) giudica grave usare il cellulare alla guida. Tra i comportamenti analizzati dall’Istat anche quello della corruzione che un quarto degli over 14 considera un fatto naturale e inevitabile mentre sei persone su dieci ritengono pericoloso denunciare fatti di corruzione e oltre un terzo (36,1%) lo ritiene inutile. A fronte di una richiesta di erogazione di una prestazione professionale in nero, il 56,1% degli intervistati insisterebbe per avere la ricevuta, il 27,5% accetterebbe se conviene e il 13,8% pagherebbe per evitare discussioni mentre rispetto alla ricerca del lavoro, in Italia è particolarmente rilevante la quota di persone di over 14 che ritengono giusto in alcuni casi farsi raccomandare (28,3%) (clicca qui)

Giornata memoria vittime innocenti: mons. Fragnelli (Trapani), domani in tutte le parrocchie una preghiera per i bambini uccisi da Cosa nostra

Sarà dedicata in particolare ai bambini vittima della criminalità organizzata l’iniziativa pubblica che a Trapani si terrà nel centro storico domani, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In un messaggio il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha sottolineato che “pensare è ricordare e ricordare è ‘pensare con gratitudine’ dolorosa ai tanti bambini vittime della criminalità organizzata: la gratitudine è resa ancora più pesante dal pensiero della loro giovane vita innocente spezzata da una barbarie umana vile e insensata. Dobbiamo mostrare agli uomini la bellezza della memoria – diceva San Giovanni Paolo II – che ci rende testimoni perché siamo figli di testimoni. In questo caso, figli dei nostri figli”. (clicca qui)

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