Giornata memoria vittime mafie: 2500 studenti del Lazio a Formia, contro caporalato, dipendenze e agromafie

In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia, promossa da Libera il 21 marzo, i presidi del Lazio si incontrano a Formia (Lt) insieme a studenti, istituzioni, parrocchie, associazioni. “È il ‘noi’ a vincere e non i cavalieri solitari – dichiara al Sir don Francesco Fiorillo, referente di Libera per il Presidio Sud Pontino –. Più spesso accade che le mafie collaborino e la parte buona del paese vada avanti da sola”. “Orizzonti di giustizia” è il tema della giornata, su cui don Fiorillo aggiunge: “La sollecitazione del Papa sulla giustizia sociale dice che la solidarietà deve cedere il passo alla giustizia. Formia è un luogo simbolo di bellezza storico-artistica, ricca di persone che si impegnano, ma anche con la presenza di famiglie mafiose che inquinano il territorio tra racket e agromafie”. Oltre 2500 studenti, che nei mesi scorsi hanno seguito un progetto con Libera, partecipano alla giornata. Dopo il corteo in via Vitruvio, sede delle attività di molti commercianti vittime dei clan, in largo Paone vengono ricordati i 1011 nomi delle vittime della mafia, affidati alla memoria di ogni partecipante. Segue un momento di festa. Nel pomeriggio, si tengono seminari su agromafie, traffico di stupefacenti, gioco d’azzardo, ambiente e sulla figura di Lea Garofalo. “Concludiamo con un flash mob insieme all’Associazione ragazzi con sindrome down – aggiunge don Francesco Fiorillo –. Il 21 marzo è anche la giornata a loro dedicata: vogliamo dare così un ulteriore segno di unità”.

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