Giornata memoria vittime innocenti: mons. Fragnelli (Trapani), domani in tutte le parrocchie una preghiera per i bambini uccisi da Cosa nostra

Sarà dedicata in particolare ai bambini vittima della criminalità organizzata l’iniziativa pubblica che a Trapani si terrà nel centro storico domani, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. In un messaggio del vescovo Pietro Maria Fragnelli, letto ieri, nella festa di San Giuseppe, in occasione della “festa di primavera” a Valderice con i bambini e i ragazzi delle scuole, non è mancato un riferimento alle piccole vittime: “Pensare è ricordare e ricordare è ‘pensare con gratitudine’ dolorosa ai tanti bambini vittime della criminalità organizzata: la gratitudine è resa ancora più pesante dal pensiero della loro giovane vita innocente spezzata da una barbarie umana vile e insensata. Dobbiamo mostrare agli uomini la bellezza della memoria – diceva San Giovanni Paolo II – che ci rende testimoni perché siamo figli di testimoni. In questo caso, figli dei nostri figli”.
Soffermandosi sulla figura di San Giuseppe come “custode dell’infanzia” e sull’impegno di tutti a custodire la vita, soprattutto quella più debole e a farsi testimoni di giustizia, il presule ha sottolineato: “Giuseppe ha custodito Gesù e Maria in mezzo a situazioni difficili, mettendo a rischio la sua stessa vita, seguendo il bene senza cedere alle minacce dei potenti con una presenza costante e una fedeltà totale. Ha sempre fatto gli interessi del bambino Gesù a costo d’incomprensioni, fughe e ritorni, nel silenzio del suo lavoro quotidiano”. Anche oggi, ha aggiunto, “ogni bambino, come il Bambino di Nazareth, ha bisogno di essere accudito e di poter fissare il suo sguardo nel nostro trovando negli adulti difensori della sua libertà, delle sue speranze; testimoni di fedeltà al bene e di scelte coraggiose anche quando c’è da pagare di persona per costruire un bene più grande, per vincere il ricatto di nuovi e potenti ‘Erode’ che anche oggi, nella brutalità della violenza o nelle forme più edulcorate ma sempre abusanti dei diritti e della dignità dei più piccoli, minacciano la vita e il futuro delle giovani generazioni”.
L’intervento si chiude con una breve preghiera che domani, su richiesta del vescovo, sarà inserita tra le preghiere dei fedeli in tutte le celebrazioni eucaristiche che si terranno nelle chiese della diocesi: “O Padre, che ami e proteggi i piccoli, i deboli e i vulnerabili, ti affidiamo tutti i bambini del mondo. Guarisci la società e la Chiesa da ogni seduzione e da ogni scandalo, guidaci nella via della giustizia, liberaci dalla mafia e da ogni violenza, rendici custodi dell’infanzia in ogni situazione della nostra vita. Come San Giuseppe”.

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