Europa: mons. Zuppi (Bologna), “la tentazione è di rifugiarsi nel piccolo dove però non c’è futuro”

(da Bologna) “C’è paura fra la gente, c’è disaffezione verso le istituzioni che vengono percepite lontane. La tentazione è quella di rifugiarsi nel piccolo dove però non c’è futuro”. Lo ha detto questo pomeriggio mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nell’ambito del convegno “Europa laboratorio per il bene comune. A 17 anni dalla morte di Marco Biagi” organizzato da Cisl Area metropolitana bolognese e Cisl Emilia-Romagna. “Una volta – ha continuato l’arcivescovo – gli stati erano indipendenti e sovrani oggi invece non è detto che l’indipendenza corrisponda anche alla sovranità sul proprio popolo, serve una collaborazione più stretta per affrontare insieme le sfide, una vero rilancio dell’Europa, una vera ripresa per sviluppare meglio la sovranità”. Zuppi ha posto quindi l’accento sul sogno di Papa Francesco a proposito dell’Europa, uno spunto a cui tendere lo sguardo: “Sogno un nuovo umanesimo europeo, dice il Pontefice, cui servono memoria, coraggio, sana e umana utopia. Sogno un’Europa giovane capace di essere madre, una madre che abbia vita, che rispetti la vita, che offra speranze di vita. Sogno un’Europa che si prende cura del bambino che soccorre come un fratello il povero, sogno una Europa che ascolta e valorizza le persone malate e anziane, sogno un’Europa in cui essere un migrante non è un delitto, bensì un impegno a un maggiore impegno con la dignità di tutto l’essere umano…”.

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