Discriminazione razziale: Jourová (Commissione Ue), “odio non si nasconde più negli angoli bui del web. È accettato da troppe persone”

(Bruxelles) “Discriminazione, crimine di odio e discorsi, narrazioni razziste e xenofobe, in particolare online, non sono solo illegali ma polarizzano le nostre società e mettono in discussione i nostri valori europei. Dobbiamo continuare a combattere queste tendenze pericolose insieme, sia online che offline”. È Věra Jourová, commissario europeo responsabile per la giustizia, i consumatori e l’uguaglianza di genere, a sostenerlo, alla vigilia del 21 marzo, Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. La commissaria ha presentato una relazione sulle azioni della Commissione durante questo mandato e sulle sfide aperte. “La Commissione ha collaborato con le autorità degli Stati membri, la società civile e le agenzie dell’Ue per rafforzare l’attuazione della legislazione dell’Ue in questo settore” ha riferito la commissaria, con 12 milioni di euro all’anno per progetti in tutta l’Ue in questo settore. Dal 2016 vige inoltre un Codice di condotta contro il discorso dell’odio illegale, la Commissione ha varato una raccomandazione sulle norme per gli organismi per la parità, ha nominato due coordinatori per contrastare l’antisemitismo e l’odio contro i musulmani e ha lavorato per l’attuazione del Quadro europeo di Strategie nazionali per l’integrazione dei rom. “L’odio non si nasconde più negli angoli bui del web, è diventato sempre più mainstream. È accettato da troppe persone. Dobbiamo combattere contro questo”, ha detto intervenendo a un evento al Parlamento europeo nel pomeriggio di oggi.

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