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++ Brexit: fonti Ue, la proroga massima per il recesso del Regno Unito è il 26 maggio. No alla richiesta May di arrivare a fine giugno ++

(Bruxelles) La richiesta del governo britannico di posticipare il Brexit al 30 giugno non può essere accolta a Bruxelles. La missiva firmata questa mattina dalla premier Theresa May, indirizzata al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, viene bocciata sul piano legale prima ancora di diventare parte del dibattito politico e di giungere sul tavolo del Consiglio europeo del 21-22 marzo. Infatti – come apprende il Sir da fonti Ue – una estensione fino al 26 maggio (data limite delle elezioni del Parlamento europeo) sarebbe accettabile per l’Unione europea. Ma oltre tale data, il Regno Unito, risultando membro dell’Ue, dovrebbe essere chiamato a eleggere i suoi eurodeputati. In sostanza, gli esperti legali lasciano intendere che i trattati e lo stato di diritto a livello comunitario “non possono essere sospesi” anche se si avesse la certezza dell’uscita di Londra dall’Unione poche settimane dopo le elezioni europee e comunque prima dell’insediamento del nuovo Parlamento europeo, fissato al 2 luglio. Quindi, il Consiglio europeo domani potrebbe approvare un’estensione del Brexit fino al 26 maggio; non dovrebbe invece acconsentire alla richiesta della May di dilazionare la scadenza del “divorzio” a fine giugno.

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