Acqua: Gruppo missionario Merano, per il 2019 sette nuovi pozzi in Benin e Burkina Faso. Lo scorso anno sono stati dodici

Il 22 marzo si celebra come ogni anno la Giornata mondiale dell’acqua proclamata dall’Onu e da poche settimane il Gruppo missionario “Un pozzo per la vita” Merano (Gmm) ha dato il via ai lavori per la costruzione di sette perforazioni per l’acqua potabile (“forage”) in sei villaggi del Benin ed in uno del Burkina Faso. Favorire e migliorare le possibilità di accesso all’acqua potabile è da sempre uno degli obiettivi del Gmm come testimoniano le centinaia di pozzi, perforazioni e bacini per l’irrigazione realizzati in quasi 50 anni di attività dall’Ong meranese e dal suo fondatore, Alpidio Balbo. I “forage” in costruzione, dislocati in zone particolarmente disagiate e lontane dalle principali vie di comunicazione, saranno tutti dotati di torre piezometrica con serbatoio sopraelevato e pompa idraulica alimentata da un impianto fotovoltaico dedicato. I villaggi interessati dal progetto sono: Kassou (Burkina Faso) e, in Benin, Gougnenou (Atacora), Gossoe e Hanagbo (Zou), Kpassa, Kpessou Peulh e Samba Wari (Borgou). Si tratta di località nelle quali le possibilità di accesso all’acqua potabile sono ancora molto limitate quando non addirittura inesistenti. Si stima che potranno beneficiare complessivamente delle nuove fonti d’acqua circa 24.000 persone. Il costo complessivo del progetto è di circa 175.000 euro. Lo scorso anno, il Gmm, con il contributo di benefattori e della Provincia autonoma di Bolzano, ha finanziato la costruzione di otto nuove perforazioni nel Nord del Benin. Sempre nel 2018, è stata completata la costruzione di altri quattro “forage” nella zona di Tenonrou, un’area rurale a ridosso del confine con la Nigeria. Secondo l’Oms, oltre 800 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile di buona qualità e la situazione di maggiore arretratezza si registra nell’Africa sub-sahariana.

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