Via della Seta: Conte, “nostra attenzione pienamente legittima, Memorandum non mette in discussione la nostra collocazione euro-atlantica”

Riguardo alla “Via della Seta”, “il perimetro del Memorandum of understanding è squisitamente economico-commerciale, non mette minimamente in discussione la nostra collocazione euro-atlantica”. Lo ha ribadito oggi il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nei suoi interventi a Montecitorio e Palazzo Madama per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo prossimi e sul memorandum d’intesa con la Cina sulla “Via della Seta”. Il premier è tornato a precisare che “non è un accordo internazionale, non crea vincoli giuridici” ma è “un’intesa programmatica che, ribadisco, pur non dando luogo a impegni giuridicamente vincolanti, delinea obiettivi, principi, modalità di collaborazione nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road che, come sapete, è un grande progetto di connettività infrastrutturale euroasiatica che, sin dal suo lancio, nel 2013, ha attirato l’interesse dell’Italia”. “La nostra attenzione economico-commerciale nei confronti di questa infrastruttura e della Cina – ha rivendicato – è pienamente legittima ed è giustificata proprio alla luce dei nostri interessi nazionali. Per questa via potremo potenziare il nostro export verso un mercato di dimensioni enormi; le nostre imprese avranno la chance di essere direttamente partecipi della realizzazione di nuovi e importanti investimenti infrastrutturali, la nostra penisola, segnatamente i nostri porti, i nostri scali commerciali, non saranno bypassati dai nuovi traffici, ma potranno anch’essi godere, a pieno titolo, dei vantaggi economici e valorizzare la loro posizione geografica di terminali naturali di questa nuova Via della seta”. L’intesa, ha assicurato Conte, “non presenta alcun rischio per i nostri interessi nazionali ed è pienamente in linea con la strategia dell’Unione europea, promuovendola, anzi, come nessun Paese membro ha fatto sinora nel suo dialogo con Pechino”. “Posso rivendicare, a buon titolo, che il nostro approccio alla Belt and Road – ha osservato il premier – è tra i più lungimiranti ed efficaci che siano stati mai applicati in ambito europeo”.

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