Utrecht: card. Eijk, “l’impatto sulla città e sui Paesi Bassi è forte; siamo solidali”

Oggi le bandiere dei palazzi governativi nei Paesi Bassi sventolano a mezz’asta “per dimostrare che l’intero Paese condivide la profonda sofferenza” delle famiglie delle tre vittime e dei cinque feriti dell’attacco che si è consumato alle 10.45 di ieri mattina a Utrecht. Lo ha voluto il primo ministro Mark Rutte che nella serata di ieri ha detto che sono “ancora da chiarire il movente dell’attacco”. L’uomo che ha sparato, Gökmen Tanis, 37enne nato in Turchia, è stato arrestato; altre due persone fermate, poi rilasciate in serata, secondo quanto comunicato dalla polizia. “Lo shock è grande. Il motivo dell’omicida non è ancora chiaro, ma è chiaro che l’impatto sulla città e sui Paesi Bassi è forte” ha scritto nella serata di ieri il cardinale Wilhelm Eijk: “Siamo solidali con le vittime e i loro parenti e anche con i testimoni di questo orribile incidente”, ha aggiunto, chiedendo “preghiere per i defunti e i loro parenti”, e per la “completa guarigione dei feriti”.

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