Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. 49 migranti salvati nel Mediterraneo, dal Viminale direttiva contro “l’ingresso illegale”. Tensione sullo “sblocca-cantieri”

Migranti: Mediterranea salva 49 persone in mare, ora nave ferma al largo di Lampedusa. Dal Viminale direttiva contro “l’ingresso illegale di immigrati”

Sono 49 i migranti, tra cui 12 minori, salvati mentre erano a bordo di un gommone in avaria al largo della Libia. Il soccorso è stato reso possibile dall’intervento della nave “Mare Jonio” di “Mediterranea Saving Humans” che ora è ferma a sud di Lampedusa. La Guardia Costiera ha autorizzato alla nave un punto di fonda, ma non è stato assegnato un porto sicuro. All’orizzonte si delinea un nuovo braccio di ferro sullo sbarco dei migranti dalla nave, il cui comandante – per via delle condizioni meteo – ha deciso di disobbedire l’ordine di spegnere i motori e non entrare in acque territoriali italiane. Intanto, nella serata di ieri, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadendo che “i porti erano e rimangono chiusi” ha diramato una direttiva nella quale afferma che chi soccorre “migranti irregolari” in acque non di responsabilità italiana, senza che le Autorità italiane abbiano coordinato l’intervento, ed entra poi in acque territoriali italiane lede il “buon ordine e la sicurezza dello Stato italiano”. Rivolgendosi a capi di polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, Marina e Stato Maggiore della Difesa Salvini li ha invitati ad attenersi “scrupolosamente” alla direttiva per prevenire “l’ingresso illegale di immigrati sul territorio nazionale”.

Infrastrutture: tensione sul decreto “sblocca-cantieri”, nella bozza sanatoria per edifici costruiti prima del 1977

Ieri, a Cuneo, l’annuncio del premier Conte che sullo “sblocca-cantieri” ha garantito che domani sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio dei ministri. Ma al termine del vertice serale a Palazzo Chigi, non tutti i nodi sono stati sciolti dalla maggioranza di governo. A far salire la tensione, la presenza nella bozza del decreto di una sanatoria sulle mini-irregolarità degli edifici costruiti prima del 1977. Ad opporsi alla norma – che punterebbe a superare le difficoltà a verificare lo stato legittimo degli edifici rispetto alla documentazione tecnica rispetto a piccoli abusi, come la difforme disposizione di porte o finestre – è la Lega che ribadisce di essere “contraria a ogni tipo di condono”.

Strage in moschee Nuova Zelanda: l’Australia chiede al G20 un’azione sui social media perché non promuovano violenza

Un accordo nell’ambito del G20 per arrivare a una più stretta regolamentazione dei social media e impedire che vengano usati per promuovere la violenza. A proporlo è il primo ministro australiano, Scott Morrison, pochi giorni dopo gli attacchi alle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, che ha causato la morte di 50 persone. Scrivendo al presidente del G20, il premier giapponese Shinzō Abe, Morrison ha chiesto di porre il tema della governance dei social media fra i primi argomenti all’ordine del giorno nella riunione dei leader mondiali in programma ad Osaka il 28 e il 29 giugno prossimi. Intanto, Facebook ha annunciato di aver rimosso globalmente 1,5 milioni di copie del video dell’attentato alle due moschee nelle prime 24 ore, mentre altri 1,2 milioni sono stati bloccati in upload. YouTube ha comunicato di aver rimosso dalla sua piattaforma “decine di migliaia” di video dell’attentato alle due moschee e di aver eliminato quegli account che “promuovevano o glorificavano l’accaduto”.

Ciclone Idai: si temono più di mille vittime

Si temono più di mille vittime per le alluvioni che hanno colpito il Mozambico a causa del ciclone Idai. A dichiararlo, quattro giorni l’arrivo del ciclone, è stato il presidente Filipe Nyusi. Al momento, rimane ancora indefinito il numero complessivo delle vittime anche a causa della difficoltà nei soccorsi e nelle comunicazioni: finora, quelle accertate tra Zimbabwe, Malawi e Mozambico sono 250.

Don Peppe Diana: a 25 anni dall’omicidio, commemorazioni a Casal di Principe

A 25 anni dall’omicidio di don Peppe Diana, sacerdote ucciso per mano della camorra il 19 marzo 1994 a Casal di Principe nella sacrestia della chiesa di S. Nicola di Bari, fin dalle prime ore della mattina sono numerose le persone giunte sul luogo del martirio per rendere omaggio. Alle 7.30, proprio nella parrocchia dove fu ucciso, è stata celebrata una messa nel ricordo di quella che il sacerdote casalese non riuscì a presiedere perché ucciso dal killer della camorra. Tra i presenti anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Iniziative sono in programma lungo tutta la giornata: alle 10, dal piazzale Antonio Di Bona prenderà il via il corteo che attraversando tutto il paese giungerà intorno a mezzogiorno al cimitero di Casal di Principe. Sulla tomba del sacerdote saranno deposti fiori.

Ambiente: Vicenza, scoperte 900 tonnellate di rifiuti nocivi

La Guardia di Finanza di Vicenza ha scoperto nell’area industriale di Asigliano Veneto un capannone in disuso di 3mila metri quadrati pieno di rifiuti speciali gestiti quasi sicuramente dalla camorra. Nel sito industriale ora posto sotto sequestro, le Fiamme Gialle di Noventa Vicentina hanno trovato 600 balle rilegate da filo di ferro ammassate fino a completa saturazione della volumetria dello stabile, costituite, essenzialmente, da materiale plastico, tessile e da rifiuti solidi urbani per un peso complessivo stimato in circa 900 tonnellate. Dalle indagini è emerso che i rifiuti provenivano dalle zone di Napoli e Caserta.

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