Ospedale Bambino Gesù: card. Parolin, “ha offerto contributo a crescita sanità italiana”. “Investire in innovazione per rispondere a sfide”

Mettere al centro il malato, spiega il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, nel suo intervento all’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dalla fondazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, oggi a Roma, significa, tra l’altro, “saper coniugare l’azione del ‘curare’ la malattia con quella di ‘prendersi cura”’ di tutto il paziente, della sua persona e del suo mondo affettivo, relazionale, psicologico e anche spirituale”. Nel corso della sua storia, sottolinea il porporato, l’Ospedale Bambino Gesù “ha offerto con continuità il suo contributo alla crescita della sanità italiana, dapprima garantendo l’accesso alle cure per i piccoli ammalati e in seguito sviluppando l’impegno della ricerca scientifica, fino ad ottenere, nel 1985, il riconoscimento Irccs” ed oggi “è una delle eccellenze a livello europeo e mondiale”. La cura, riconosce Parolin, “passa necessariamente per la ricerca, che richiede sempre investimenti importanti in strutture, tecnologie e risorse umane. È essenziale investire in percorsi di innovazione scientifica per rispondere alle sfide del futuro”.

 

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