Ospedale Bambino Gesù: card. Parolin, “Chiesa non smetterà mai di prestare attenzione ai malati. Tutelare gli ultimi”

“La Chiesa non smetterà mai di prestare attenzione ai malati”. Lo assicura il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, intervenuto oggi all’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dalla fondazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il porporato fa riferimento alle “nuove povertà sanitarie: malattie croniche e malattie rare, disturbi mentali, anziani ed emarginati”. Gli ultimi, ammonisce, “andranno sempre tutelati, ci saranno sempre famiglie da coinvolgere nell’azione di cura, si dovranno attivare sempre reti perché nessuno sia lasciato solo. Perché – come ci ha ricordato Papa Francesco nel messaggio per la Giornata Mondiale del Malato di quest’anno ‘la salute è relazionale, dipende dall’interazione con gli altri e ha bisogno di fiducia, amicizia e solidarietà, è un bene che può essere goduto ‘in pieno’ solo se condiviso”. Il Bambino Gesù, sottolinea Parolin, vuole continuare a essere protagonista a Roma, nel Lazio e in Italia del Ssn, ma è “anche espressione della Chiesa Cattolica, il cui orizzonte è, per definizione, universale”. Di qui il richiamo alla recente apertura dell’Ospedale di Bangui, nella Repubblica Centroafricana. Testimonianza che “per l’Ospedale Bambino Gesù non ci sono muri o confini, né razze o appartenenze religiose che separino dalla carità. Così – conclude il segretario di Stato – vogliamo proseguire nel presente, con passione, il nostro grande compito, quello di prenderci cura dei bambini ammalati, compresi quelli che nei loro Paesi non ne hanno la possibilità, come segno della carità di Gesù Cristo e della sua Chiesa, e di aprirci quindi, ed abbracciare con speranza il futuro che ci sta davanti”.

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