Nave Mare Jonio: Tavolo Asilo, “sbarco immediato delle persone soccorse”. No a “criminalizzazione della solidarietà”

“Basta con lo smantellamento del sistema del soccorso in mare e dei suoi principi e con la criminalizzazione della solidarietà”. È la denuncia delle organizzazioni del Tavolo Asilo richiedono lo sbarco immediato a Lampedusa delle 49 persone soccorse da Mare Jonio. In base all’articolo 10ter del Testo unico sull’immigrazione, infatti, “lo straniero rintracciato in occasione dell’attraversamento irregolare della frontiera interna o esterna ovvero giunto nel territorio nazionale a seguito di operazioni di salvataggio in mare è condotto per le esigenze di soccorso e di prima assistenza presso appositi punti di crisi”. “Poiché la nave Mare Jonio batte bandiera italiana, i naufraghi sono di fatto già sul territorio nazionale – precisa il Tavolo Asilo -. È pertanto obbligo per l’Italia accogliere le persone messe in salvo in quanto, se allontanate, si configurerebbe un respingimento collettivo illegittimo. Inoltre, nel caso di specie, il soccorso è stato effettuato in ottemperanza agli artt. 490 e 1158 del codice della navigazione italiana”.
Il Tavolo Asilo chiede che “le persone a bordo della Mare Jonio vengano fatte immediatamente sbarcare e che non venga dato seguito alla sollecitazione del ministro dell’Interno di mettere sotto accusa l’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poiché non esisterebbero i presupposti oggettivi per tale incriminazione”.
Aderiscono al tavolo Asilo A Buon diritto, Acli, Amnesty International Italia, Arci, Cnca, Emergency, Fcei -Mh, Focus Cds, Médecins du monde, Medici senza frontiere, Oxfam, Senza Confine, ActionAid e Legambiente.

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