Nave Mare Jonio: Conte, “concetto di accoglienza diverso da quello di sbarco. Disincentivarli contrasta il traffico di esseri umani e il rischio naufragi”

“Il concetto di accoglienza è diverso da quello di sbarco. Consentire sbarchi indiscriminati senza limiti non equivale a offrire accoglienza”. Lo ha affermato questo pomeriggio il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nell’aula di Palazzo Madama dov’è intervenuto per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo prossimi e sul memorandum d’intesa con la Cina sulla “Via della Seta”. Prima di affrontare questi temi, il premier ha parlato dell’“ultimo caso emergenziale” della nave Mare Jonio, ferma al largo di Lampedusa con a bordo 49 migranti in attesa di sbarcare in un porto sicuro. Conte ha rivendicato di essersi “sempre assunto la responsabilità che compete al Governo e continuerà a farlo” ribadendo che “c’è una chiara linea politica, sulla migrazione, che questo governo sottoscrive. E il responsabile del governo sottoscrive per primo”. “È una politica che può piacere, può essere opinabile”, ha proseguito. “Diversi indirizzi politici sono stati espressi in passato, non tocca a me oggi valutare gli esiti di questi indirizzi politici”, ha commentato il premier, evidenziando però che “noi li abbiamo giudicati insoddisfacenti”.
“Abbiamo ritenuto che occorresse un diverso approccio per quello che è il problema politico, giuridico, economico e sociale della regolazione e della gestione dei flussi migratori, sul presupposto vada affrontato con un approccio strutturale in modo da non rimanere schiacciati da casi emergenziali”, ha sottolineato Conte, che sul caso della nave Mare Jonio ha garantito che “ce ne stiamo occupando con gli uffici ministeriali competenti”. “Per rassicurarvi – ha aggiunto –, vorrei ricordare che in tutti i casi emergenziali anche quelli più drammatici noi abbiamo sempre tutelato i diritti fondamentali delle persone, siamo sempre tempestivamente intervenuti per assicurare assistenza sanitaria ai bisognosi. Anzi, vi preciso che è stato prestato un soccorso sanitario, poi rivelatosi superfluo perché non sono state accertate patologie anche a uno dei migranti della nave Mare Jonio”. “Così continueremo a fare – ha assicurato Conte – anche perché riteniamo che disincentivare gli sbarchi non solo contrasta più efficacemente il traffico di esseri umani, una cosa indegna di qualsiasi Paese civile, ma ovviamente evita il pericolo maggiore” che “è quando attraversano il Mediterraneo”.

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