Don Peppe Diana: mons. Spinillo (Aversa), “ricordiamo tutte le vittime della terribile guerra di camorra che ha insanguinato la nostra terra”

“È la pace che sentiamo questa mattina di voler raccogliere dal sacrificio di don Peppe Diana, ma anche dalle morti di tanti altri che, come lui, sono stati uccisi in quegli anni tremendi, anni in cui si scontravano gruppi camorristici che, l’uno contro l’altro, non guardavano alla verità della vita di nessuno, ma portavano dentro di sé solo un’assurda prepotenza e il sentire irragionevole di voler opprimere l’altro pur di affermare se stessi”. Lo ha detto, stamattina, il vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo, nella messa celebrata nella parrocchia di San Nicola di Bari, a Casal di Principe, nel 25° anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana per mano della camorra.
“In questo annunzio di pace – ha continuato -, vogliamo oggi ricordare tutti coloro che sono state vittime di quella terribile fase della guerra tra gruppi camorristici che ha insanguinato la nostra terra. E quando diciamo vittime intendiamo certamente, anzitutto e soprattutto, gli innocenti chiamati a pagare con la vita la spietata prepotenza di altri, ma anche coloro, che accecati dall’odio o ossessionati dall’ansia di potere e di dominio, sono stati sommersi dal male e dal peccato. Sentiamo che anche coloro che hanno commesso questi terribili reati sono stati, in fondo, succubi, povere vittime di una logica irrazionale, che li ha dominati e portati fuori dalla strada della vita”. Di qui l’invito a pregare “il Signore che tutti si rendano conto che questa efferata crudeltà ha reso ciechi i cuori e rende cieche le menti ossessionate dall’ansia di dominio”.
Ricordando le “tante vittime innocenti” uccise “per violenza, a causa della prepotenza, quando erano ancora in tenera età”, il presule ha citato “i giovanissimi Simeone Pietro, Vincenzo, Francesco, e Cerullo Antonio, tutti tra i 15 ed i 17 anni”. “Questo dà solo un’idea di quanto la violenza abbia offeso e condizionato la nostra umanità e ciò acuisce maggiormente il dolore di un’intera comunità che ha subito la terribile efferatezza del male con cui ci si è scontrati”, ha osservato il vescovo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo