Ciclone Idai: Save the Children, “oltre 100mila bambini e adulti a rischio in Mozambico. A Buzi è una corsa contro il tempo”

“Forte preoccupazione per le vite a rischio di oltre 100.000 bambini e adulti a causa del ciclone che ha colpito il Mozambico provocando, nelle zone più esposte, l’esondazione dei fiumi che hanno rotto gli argini e sommerso vaste aree”. La esprime oggi Save the Children in una nota, nella quale ricorda che “le ricognizioni aeree nella provincia di Sofala, nel centro del Paese, mostrano che un’area larga oltre 50 km è stata sommersa e che la città di Buzi, dove risiedono più di 5.000 persone la metà delle quali sono bambini, potrebbe esserlo completamente nelle prossime ore”.
Secondo il governo del Mozambico, 600.000 persone sono state colpite, più di 1.000 persone potrebbero aver perso la vita e 100.000 devono essere urgentemente soccorse nei pressi di Beira. “Le dimensioni di questo disastro aumentano di minuto in minuto e Save the Children è fortemente preoccupata per i bambini e le famiglie ancora a rischio mentre le inondazioni continuano a salire”, ha detto Machiel Pouw, responsabile dell’intervento di Save the Children in Mozambico.
“La situazione attuale in Mozambico è agghiacciante. Migliaia di bambini vivevano in aree oggi completamente sommerse dall’acqua. In molti luoghi inondati, non risultano visibili neanche i tetti o le cime degli alberi. In altre aree, le persone sono aggrappate ai tetti aspettando disperatamente di essere salvate”, aggiunge. Perciò, “è una corsa contro il tempo per salvare le vite dei bambini, in particolare a Buzi, dove potremmo avere pochissime ore per evacuare le persone. Sosteniamo l’appello del governo del Mozambico alla comunità internazionale sull’urgente necessità di maggiore assistenza per gli interventi di salvataggio”. Oltre alle operazioni di salvataggio, poi, “bisogna provvedere all’assistenza indispensabile per le persone sfollate dalle inondazioni e per coloro che si ritrovano senza acqua, cibo, riparo e cure sanitarie”.
Save the Children si è attivata immediatamente con il consorzio Cosaca, formato in Mozambico con Oxfam e Care per rispondere alle emergenze e alle necessità umanitarie, e sta lavorando in stretto coordinamento con il Governo e l’Istituto nazionale per la gestione dei disastri per assistere i bambini colpiti dalla calamità.
“Tre camion con i generi di primo soccorso del Cosaca sono già in viaggio per Beira, mentre un aereo cargo con 51 tonnellate di forniture come secchi, teloni, taniche e tende multiuso atterrerà a Maputo oggi – ha precisato Pouw -. Abbiamo attivato anche l’Unità d’emergenza sanitaria di Save the Children per valutare i danni alle strutture sanitarie, prevenire le epidemie e garantire che i bambini abbiano accesso all’assistenza sanitaria necessaria”.

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