Brexit: Conte, “continueremo a lavorare per un’ordinata” uscita del Regno Unito dall’Ue, “senza strappi”. “Tuteleremo diritti di cittadini e imprese”

Riguardo alla Brexit, “è molto probabile che i ventisette Capi di Stato e di Governo al Consiglio europeo saranno chiamati a discutere una possibilità di proroga della data di uscita. Come anticipato dallo stesso Governo britannico, non si tratterà di una proroga in bianco, ma di un differimento funzionale all’obiettivo di garantire un recesso ordinato”. Lo ha affermato oggi il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nei suoi interventi a Montecitorio e Palazzo Madama per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo prossimi e sul memorandum d’intesa con la Cina sulla “Via della Seta”. Dopo i due voti di Westminster, il premier italiano rivolgendosi ai parlamentari li ha invitati a “cogliere i messaggi positivi emersi dai voti successivi a quello sulla ratifica, con cui il Parlamento britannico ha espresso la volontà di evitare una Brexit senza accordo, ‘no deal’, e di lavorare insieme ai partner europei per garantire un’uscita in termini chiari ed amichevoli, chiedendo un differimento dei termini di uscita dall’Unione europea”. “Come abbiamo sempre fatto durante questo negoziato dalle dinamiche molto complesse, continueremo a lavorare – ha assicurato Conte – per una Brexit ordinata, nel pieno rispetto della volontà del popolo sovrano britannico e delle decisioni del Parlamento di Londra, ma anche ribadendo la necessità di maggiore responsabilità, maggiore chiarezza che ci sono dovute, a noi cittadini europei e alle nostre imprese”. “L’auspicio – ha proseguito – è che le decisioni di questi giorni a Londra garantiscano l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea senza strappi e in maniera ordinata, in modo da poter costruire una relazione futura tra l’Unione europea e il Regno Unito che sia all’altezza dei profondi, speciali rapporti che abbiamo costruito con i britannici in oltre quattro decenni di comune partecipazione al processo di integrazione europea”. Il presidente del Consiglio ha assicurato che “in un contesto che mantiene ancora forti elementi di incertezza, il Governo italiano continuerà – state certi – a lavorare per garantire la tutela dei diritti dei cittadini, delle nostre imprese e della stabilità finanziaria, anche nell’ipotesi poco auspicabile di un’uscita senza accordo il 29 marzo”.

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