Diocesi: Sora, un corso di olivicoltura crea integrazione tra giovani stranieri e italiani in cerca di lavoro

Un corso teorico e pratico di olivicoltura, promosso dalla Caritas diocesana di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, è in corso da febbraio e prosegue sino a fine marzo nel centro San Luca di Sora (Fr), in collaborazione con la fattoria didattica Marilù ed è tenuto dall’agronomo Igino Magliocchetti. Tre appuntamenti settimanali permettono di apprendere tecniche di coltivazione e concimazione della pianta, tempi e modalità di trattamento e potatura. “L’iniziativa nasce come uno degli interventi per l’integrazione di giovani richiedenti asilo presenti sul territorio”, spiega al Sir Armando Iafrate, presidente della cooperativa “La Speranza”, ente gestore della Caritas diocesana, che al momento si occupa dell’accoglienza di 132 persone, provenienti soprattutto dall’Africa. “Si è posto anche il problema di giovani italiani che hanno terminato la scuola e non riescono a trovare lavoro e quindi il corso è aperto a tutti”, aggiunge. I circa venti partecipanti riceveranno certificazione per potatura e trattamento di ulivi e viti, con possibilità di inserimento lavorativo all’interno di alcuni uliveti abbandonati, che saranno gestiti dalla cooperativa “Servizio e natura”. “Il fatto che, con il decreto sicurezza, scuola e assistenza psicologica non siano più fornite crea forti problemi – prosegue Iafrate –. Sul territorio di Sora, l’accoglienza da parte dei cittadini non è scontata. La diocesi però si impegna molto e la collaborazione tra giovani italiani e stranieri che partecipano al corso è davvero buona”.

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