Azione Cattolica: Salvatore (Cei), “su trasparenza e rendicontazione non si torna indietro”. “Scelta coraggiosa, farà scuola”

“Su trasparenza e rendicontazione non si torna indietro. Quella dell’Azione Cattolica è stata una decisione coraggiosa”. Non ha dubbi Mauro Salvatore, economo della Cei, intervenuto alla presentazione questa sera a Roma del primo “Bilancio di sostenibilità” dell’Azione Cattolica italiana (anno 2018). “In ambito ecclesiale – osserva – in passato ci si è poco occupati degli aspetti economici, ma il fatto che l’Azione Cattolica, la più importante associazione ecclesiale impegnata sia in ambito ecclesiale sia in ambito sociale, intervenga in maniera brillante in questa area della rendicontazione è importante; è la prima a farlo e farà scuola in un ambito in cui è impegnato tutto il mondo accademico e aziendale”. L’accountability, prosegue, “risponde al dovere morale di rendere conto delle proprie azioni: significa essere misurabile, leggibile, trasparente. Papa Francesco chiede trasparenza e rendicontazione per far sì che iniziative anche economiche delle nostre realtà ecclesiali siano portare all’attenzione di tutti”. La Cei, dice ancora l’economo, “nel 2005 pubblicava le istruzioni amministrative e già si parlava di pubblicazione dei bilanci. Quante parrocchie oggi pubblicano i bilanci? Sono davvero poche. Nel 2016 la Cei prese la decisione di obbligare le diocesi a pubblicare i propri bilanci e a dare conto dell’utilizzo dell’8xmille. Nel 2018 La Cei ha adottato la certificazione esterna del bilancio. Nel maggio 2019 speriamo di pubblicare il rendiconto dell’utilizzo dell’8xmille fino nei rivoli”. Per Salvatore, molte aziende utilizzano gli aspetti del sociale, di missione, di responsabilità “come azione di marketing o di fundraising. Qui non siamo in questo campo né in quello della doverosità; per questo è una scelta di grande responsabilità e valore”.

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