Intelligenza artificiale: Dona (Gruppo Mise), “fare tesoro delle sue possibilità senza dimenticare la nostra”

“Oggi la sfida è fare tesoro delle potenzialità dell’intelligenza artificiale senza dimenticare la nostra, di intelligenza”. Esordisce con una battuta Massimiliano Dona, presidente Unione nazionale consumatori e membro del Gruppo di esperti del Mise per l’elaborazione della strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, prendendo la parola al convegno “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G” in corso all’Università europea di Roma. “Le tecnologie – spiega Dona – impattano come mai in passato sul quotidiano delle persone: l’attuale società è ispirata ad una gestione sempre più automatizzata delle relazioni tra imprese e consumatori e questo trend, accanto ad alcuni innegabili vantaggi, apre anche preoccupanti interrogativi rispetto all’etica che deve ispirare il rapporto tra chi produce e vende da un lato e persone dall’altro”. Per l’esperto, “sono proprio le persone che devono restare al centro delle attenzioni del legislatore, mentre osserviamo il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale che fa dell’elaborazione dei big data il nuovo protagonista dei nostri tempi”. “Volendo quindi immaginare i trend tecnologici che impatteranno di più sui consumatori – conclude – , direi che la gestione dei nostri dati, l’automazione dei momenti di acquisto ed in ultimo l’avvento dell’intelligenza artificiale, sono i fenomeni che più di ogni altro dovranno essere monitorati e accompagnati da nuove tutele che, ben lungi dal soffocare il cambiamento tecnologico, lo rendano il più possibile attento all’individuo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa