Intelligenza artificiale: Busia (segretario Garante privacy), “difesa dati personali rende possibile esercizio di tutte le altre libertà”

“L’ambiente tecnologico in cui siamo immersi ci offre infiniti servizi e possibilità ma potrebbe esser usato per governarci, e in qualche modo già lo fa”, sostiene Giuseppe Busia, segretario generale Garante privacy. Al convegno dell’Università europea “Le tecnologie che cambieranno la società e le professioni: intelligenza artificiale, internet delle cose, blockchain e 5G”, Busia avverte: “Dobbiamo noi imparare a mettere il sistema a servizio della persona e non il contrario. Per chi oggi costruisce la propria formazione giuridica, diventa essenziale dedicarsi allo studio del diritto e della tutela dei dati personali, altrimenti non si riuscirà ad esercitare pienamente la propria funzione di giurista ed anche di cittadino”. Per Busia, “la difesa dei dati personali è la base che abilita e rende possibile l’esercizio di tutte le altre libertà. C’è bisogno di un esercizio consapevole di questi diritti. Per questo io ho il diritto di controllare chi c’è dietro questi servizi e se qualcosa non mi piace posso ‘prendere’ i miei dati e ‘portarli’ altrove”. Oggi, conclude, “sono nate e si stanno sviluppando specifiche figure professionali legate all’applicazione della normativa sui dati personali, a partire dal responsabile della protezione dati, o Data Protection Officer, figura obbligatoria presso tutti i soggetti pubblici e presso i soggetti privati che svolgono trattamenti di dati di una certa rilevanza”.

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