Notizie Sir del giorno: card. Bassetti su abusi, antisemitismo in Francia, Frontex, manovra, “Welcoming Europe”, land grabbing, mostra Exodus

Incontro abusi in Vaticano: card. Bassetti, “condivido il dolore delle vittime”. Alla Chiesa italiana chiede un ricordo nella preghiera

“Porto nel cuore le sofferenze delle vittime degli abusi che ho incontrato. E continuo a condividere il loro dolore e il loro sconforto”. Alla vigilia dell’Incontro sulla “Protezione dei minori nella Chiesa”, convocato in Vaticano da Papa Francesco dal 21 al 24 febbraio e al quale prenderanno parte tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, lancia – attraverso il Sir – un messaggio alla Chiesa che è in Italia. “Ritengo provvidenziale – afferma il cardinale – il potermi confrontare con il Santo Padre e con i confratelli nell’episcopato su questi problemi. Chiedo al Signore che ci aiuti a trovare la strada per compiere un passo decisivo nella protezione dei minori e degli innocenti”. (clicca qui)

Francia: mons. Pontier (presidente vescovi) al gran rabbino di Francia, “al vostro fianco per lottare contro ogni manifestazione di odio”

“Desidero esprimerle la ferma condanna della Conferenza episcopale francese nei confronti di ogni forma di antisemitismo”. Lo scrive al gran rabbino di Francia Haïm Korsia mons. George Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente dei vescovi di Francia. “Gli attacchi a motivo dell’appartenenza religiosa dei nostri concittadini sono inaccettabili”, si legge, “e noi siamo al vostro fianco per lottare contro ogni manifestazione di odio”. “La nostra società non potrà acquietarsi se non favorendo un dialogo costruttivo tra tutti i suoi membri”, scrive mons. Pontier, esortando a “non rassegnarci mai al crescere dell’intolleranza e del rifiuto nelle nostre società”. (clicca qui)

Migrazioni: Frontex, 150mila arrivi in Europa nel 2018. Raddoppiano gli sbarchi in Spagna, fortemente ridotti in Italia

(Bruxelles) “Nel 2018 gli attraversamenti illegali delle frontiere europee ha raggiunto il livello più basso in cinque anni, ma la pressione migratoria è rimasta relativamente elevata alle frontiere esterne dell’Ue”: lo si legge nel rapporto Analisi del rischio di Frontex per il 2019 pubblicato oggi. “La cifra totale degli arrivi – 150.114 nell’anno – è scesa del 27% rispetto all’anno precedente, ed è inferiore del 92% rispetto al picco migratorio del 2015. Ciò è dovuto in gran parte al drammatico calo del numero di migranti sulla rotta del Mediterraneo centrale” verso l’Italia: gli arrivi attraverso questo tratto di mare sono stati 23.485. Hanno invece attraversato il Mediterraneo occidentale, verso la Spagna, 57.034 persone, “il doppio rispetto al 2017”. (clicca qui)

Economia: Tria (ministro), “prematuro parlare di manovra correttiva”

“In merito alla domanda sull’eventuale manovra correttiva nel 2019, risulta alquanto prematuro esprimersi in tal senso, a poco più di due mesi dal confronto con le istituzioni dell’Unione europea, che – ricordo – hanno valutato positivamente la manovra economico-finanziaria a seguito del negoziato che è stato portato avanti”. Così ha risposto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, a un’interrogazione durante il Question Time alla Camera dei deputati, oggi pomeriggio. “Certamente nel prossimo Def – ha proseguito – si aggiorneranno le previsioni economiche alla luce dei dati finali di contabilità e con il consuntivo di finanza pubblica. Tale aggiornamento porterà alla usuale valutazione strategica del Governo nell’orizzonte del Def ed alla verifica dei saldi che saranno oggetto del consueto confronto con la Commissione europea”. (clicca qui)

Migranti: oltre 65mila firme per chiedere alla Ue di cambiare alcune norme in materia di tutela dei diritti

Oltre 65mila firme sono state raccolte in Italia per “Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”, l’iniziativa dei cittadini europei rivolta alla Commissione Ue per cambiare alcune norme in materia di tutela dei diritti e migrazioni e chiedere di rafforzare i corridoi umanitari per i rifugiati, decriminalizzare gli atti di solidarietà, tutelare le vittime di abusi alle frontiere. Ben 37.700 sono state le adesioni raccolte attraverso una piattaforma on-line e circa 27.500 su moduli cartacei nelle centinaia di banchetti promossi in tutta Italia grazie all’impegno e al coinvolgimento di oltre 140 organizzazioni, tra cui Radicali Italiani, Fcei, Cnca, Fondazione Casa della Carità, Oxfam, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione e lo sviluppo, ActionAid, Acli, Arci, Centro Astalli, Caritas, Fondazione Migrantes, Sant’Egidio, Libera, Diaconia Valdese, Amnesty International. (clicca qui)

Land grabbing: Caritas, “adattare il diritto internazionale”. “Rispetto nei confronti di chi lotta per sopravvivere da parte dei governi locali”

“Intervenire in maniera più chiara e decisa per adattare il diritto internazionale a questo tipo di scenario globale che non smette di cambiare. Inoltre, il land grabbing è un fenomeno complesso che comprende in sé molteplici interessi, politici ed economici, che interferiscono nella sfera sociale”. Lo scrive la Caritas Italiana nel 44° dossier dal titolo “Terra bruciata. Il land grabbing forma di colonialismo” pubblicato oggi in occasione della Giornata mondiale della giustizia sociale. “Anche l’Italia ha investito su 1 milione e 100mila ettari, stipulando 30 contratti in 13 Stati. La maggioranza dei Paesi target dell’investimento italiano sono in Africa e in Romania, con l’appropriazione di terre volte allo sfruttamento nel settore energetico attraverso la produzione di biocombustibili e anche sviluppo di agroindustria”, prosegue il dossier. (clicca qui)

Exodus: una mostra a Roma sul tema delle migrazioni. Mons. Di Tora (Migrantes), “alzando muri non si può fermare un evento che riguarda tutto il mondo”

“Questa mostra vuole essere l’espressione di qualcosa di diverso”. Lo ha detto mons. Guerino di Tora, vescovo ausiliare di Roma e presidente della Fondazione Mograntes, intervenendo oggi alla conferenza stampa di presentazione del ciclo pittorico “Exodus”. La mostra dell’artista bosniaco Safet Zec, promossa dalla Fondazione Migrantes, unitamente a Caritas Italiana e Caritas di Roma, è in programma fino al 31 luglio nella chiesa di San Francesco Saverio del Caravita a Roma. Riferendosi al titolo dell’esposizione, “Exodus”, mons. Di Tora ha sottolineato l’esigenza di un punto di “vista biblico e religioso sul tema delle migrazioni, che richiama la presenza di Dio nella storia”. (clicca qui)

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