Gmg 2019: mons. Ulloa (Panama), “anche i più piccoli e i più emarginati hanno potuto sognare”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Con la Gmg anche i più piccoli e i più emarginati hanno potuto sognare e provare la misericordia di Dio e della Chiesa per le mani di Papa Francesco. Un mese dopo la Gmg, Panama vive ancora un’atmosfera di pace, di gioia e di speranza che il Pontefice ha lasciato in eredità alla nostra terra. Tra la popolazione si sente la mancanza dei pellegrini ma questo non ci impedisce di continuare il lavoro per dare seguito alla Giornata”. A circa un mese dalla conclusione della Gmg di Panama (22-27 gennaio) a dichiararlo al Sir è l’arcivescovo della città centroamericana, mons. José Domingo Ulloa. Parlando a margine di un incontro promosso, oggi a Roma, dalla Pontificia Commissione per l’America Latina e dall’Ambasciata di Panama presso la Santa Sede, sul tema “Un ricordo grato e impegnato della Gmg di Panama”, il presule ha ribadito “la responsabilità nel portare avanti tutto il lavoro intrapreso con la Gmg. In questo compito la Chiesa panamense è coinvolta con tutti i suoi protagonisti che sono soprattutto i laici e le donne”. La direzione è quella indicata da Papa Francesco con i suoi gesti e le sue parole che, ha detto mons. Ulloa, “hanno illuminato la realtà panamense e di tutta la regione. Lo sguardo di Papa Francesco si è posato su un mondo di dolore incontrando tanti volti di giovani sofferenti. Dopo questa Gmg abbiamo sempre di più una verità da donare a tutti i giovani, specialmente a quelli più emarginati della nostra terra, i nativi, gli indigeni, e gli afro-discendenti, realtà presenti in tutta l’America latina”. Mons. Ulloa ha evidenziato anche i primi frutti della Gmg: “La formazione di una commissione di lavoro ispano-americana per studiare e approfondire la Dottrina sociale della Chiesa in vista di una sua più concreta applicazione e la nascita nelle chiese locali di gruppi denominati ‘Parrocchie ecologiche’ che promuovono la cultura della tutela del creato” secondo quanto scrive Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’. Ma c’è un’altra pista di lavoro futuro che riguarda la Gmg, a partire dalla prossima di Lisbona nel 2022 e che prende spunto proprio da Panama. “Panama e Portogallo sono due terre unite dalla presenza di afro-discendenti” afferma l’arcivescovo ricordando la vicinanza del Paese europeo ai Paesi africani di espressione portoghese, come Angola, Capo verde, Guinea e Mozambico. “Io credo che, da adesso in poi, in tutte le Gmg emergeranno queste realtà che andranno a riguardare, non solo i nativi e gli indigeni, ma anche altre fette di popolazione come, per esempio, i rom e i sinti”.

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