Notizie Sir del giorno: Papa a Sacrofano, Corte dei Conti, malati cronici, elezioni Spagna, minori in aree conflitti, abusi, mons. Savino su salute

Papa Francesco: messa a Sacrofano, “dovremmo cominciare a ringraziare gli altri che bussano alle nostre porte”

“L’incontro con l’altro è anche incontro con Cristo”. A ricordarlo è stato il Papa, nell’omelia della messa celebrata questo pomeriggio a Sacrofano, per l’apertura del Meeting “Liberi dalla paura”. “È Lui che bussa alla nostra porta affamato, assetato, forestiero, nudo, malato e carcerato, chiedendo di essere incontrato e assistito”, ha ribadito Francesco: “E se avessimo ancora qualche dubbio, ecco la sua parola chiara: ‘In verità io vi dico: tutto quello a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me’”. “Anche noi, come Pietro, potremmo essere tentati di mettere Gesù alla prova, di chiedergli un segno”, l’analisi di Francesco: “E magari, dopo qualche passo titubante verso di Lui, rimanere nuovamente vittime delle nostre paure. Ma il Signore non ci abbandona! Anche se siamo uomini e donne ‘di poca fede’, Cristo continua a tendere la sua mano per salvarci e permettere l’incontro con Lui, un incontro che ci salva e ci restituisce la gioia di essere suoi discepoli”. “Se questa è una valida chiave di lettura della nostra storia di oggi – ha concluso il Papa – allora dovremmo cominciare a ringraziare chi ci dà l’occasione di questo incontro, ossia gli altri che bussano alle nostre porte, offrendoci la possibilità di superare le nostre paure per incontrare, accogliere e assistere Gesù in persona”. (clicca qui)

Corte dei Conti: il debito il pubblico pone il Paese su un crinale molto stretto

“Questo nuovo meno favorevole scenario internazionale non può non riflettersi sul quadro macroeconomico e di finanza pubblica del nostro paese, rendendo più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito”. Lo ha affermato il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, nella relazione svolta in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nella relazione viene ribadita “l’importanza di procedere con decisione verso più solide condizioni di crescita, migliorando la qualità della spesa, portando a compimento le riforme avviate e affrontando le ragioni della bassa crescita del Pil potenziale in Italia”. “L’irrinunciabilità di interventi di razionalizzazione della spesa pubblica per liberare risorse in grado di riqualificarla” è secondo la Corte “un’esigenza resa più forte dalla circostanza che, già in fase di programmazione, i margini per garantire un percorso di seppur lenta riduzione del debito apparivano molto contenuti, ponendo il Paese su un crinale particolarmente stretto”. (clicca qui)

Malati cronici: Osservasalute, oggi in Italia 24 milioni per una spesa sanitaria di 67 miliardi di euro. Nel 2028 saranno 25 milioni

Sono attualmente 24 milioni gli italiani con una patologia cronica – di questi, 12,5 milioni sono afflitti da multi-cronicità – per una spesa sanitaria che sfiora i 67 miliardi di euro, ma il numero è destinato ad aumentare. Le proiezioni indicano infatti che nel 2028 il numero dei malati cronici salirà a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni. A rivelarlo è l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane – diretto da Walter Ricciardi e con sede a Roma presso l’Università Cattolica – offrendo un quadro sul fenomeno cronicità in Italia e sullo scenario futuro che si prospetterà nel nostro Paese nei prossimi 10 anni. Secondo il report, la patologia cronica più frequente sarà l’ipertensione, con quasi 12 milioni di persone affette nel 2028, mentre l’artrosi/artrite interesserà 11 milioni di italiani; per entrambe le patologie ci si attende 1 milione di malati in più rispetto al 2017. Tra 10 anni le persone affette da osteoporosi, invece, saranno 5,3 milioni, 500mila in più rispetto al 2017. Inoltre, gli italiani affetti da diabete saranno 3,6 milioni, mentre i malati di cuore 2,7 milioni. La progressiva crescita di malati di patologie croniche – legata a invecchiamento della popolazione e aumento della sopravvivenza dovuti al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, a mutamento delle condizioni economiche e sociali, a stili di vita, ambiente e nuove terapie – implicherà un sempre maggiore impegno di risorse sanitarie, economiche e sociali. (clicca qui)

Spagna: elezioni anticipate il 28 aprile

Il capo del governo spagnolo Pedro Sánchez ha comunicato, dopo la bocciatura della manovra economica, la decisione di sciogliere il Parlamento e di indire le elezioni politiche per il 28 aprile prossimo. La scelta è stata quella di individuare una data diversa dal 26 maggio, quando già si terranno le elezioni europee e municipali. “Vi annuncio che ho proposto lo scioglimento delle Camere e la convocazione di elezioni generali per il 28 aprile e ho comunicato al re questa decisione”, ha detto stamattina il premier attraverso una dichiarazione fatta al palazzo della Moncloa. Il Governo è andato in minoranza mercoledì, per la scelta degli indipendentisti catalani di passare all’opposizione, in seguito al fallimento delle trattative sullo status della Catalogna, coinciso con l’inizio del processo ai loro leader. (clicca qui)

Minori: Save the Children, 420 milioni in aree di conflitto. Nel 2017 oltre 10mila uccisi o mutilati da bombardamenti, 100mila neonati morti per malattie o malnutrizione

Sono 420 milioni – uno su cinque al mondo – i minori che vivono in aree di conflitto, un numero in crescita di 30 milioni rispetto al 2016, raddoppiato dalla fine della guerra fredda ad oggi. Nel 2017 sono oltre 10mila i minori rimasti uccisi o mutilati a causa di bombardamenti, mentre si stima che almeno 100mila neonati perdano la vita ogni anno per cause dirette e indirette delle guerre, come malattie e malnutrizione. Questi alcuni dei dati presentati oggi da Save the Children nel suo nuovo rapporto “Stop alla guerra sui bambini”, un forte allarme dell’Organizzazione, nata nel 1919 all’indomani della prima guerra mondiale, che in occasione dei suoi 100 anni denuncia il deteriorarsi delle condizioni di vita dei più piccoli nelle tante aree di conflitto. Circa 4,5 milioni di bambini hanno rischiato di morire per fame nel 2018 nei dieci Paesi peggiori in conflitto: Afghanistan, Yemen, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Siria, Iraq, Mali, Nigeria e Somalia. Le violazioni dei diritti dei minori in queste aree si sono triplicate dal 2010 ad oggi. (clicca qui)

Incontro abusi in Vaticano: mons. Pontier (Francia) incontra le vittime. Due proposte: riforma dei Tribunali ecclesiastici e degli archivi diocesani

Nuova formazione per i membri dei Tribunali ecclesiastici e riforma culturale degli archivi diocesani. Attorno a queste istituzioni i vescovi francesi presenteranno le loro “due proposte” all’incontro, in Vaticano, dei presidenti delle Conferenze episcopali del mondo voluto da Papa Francesco per parlare della protezione dei minori nella Chiesa. A farsene portavoce sarà monsignor Georges Pontier, presidente della Conferenza episcopale francese. Martedì scorso, mons. Pontier ha incontrato 4 vittime di abuso. Hanno parlato a lungo, dice al Sir la Conferenza episcopale, e le vittime hanno consegnato all’arcivescovo 13 proposte. Al momento non si sa se l’arcivescovo si farà portavoce di tutte e 13 le proposte. Di sicuro, le due che porterà a Roma fanno parte delle 13 raccomandazioni e saranno oggetto di discussione dopo. (clicca qui)

Salute: laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia a mons. Savino (Cassano all’Jonio), “umanizzazione è obiettivo di qualsiasi sistema sanitario”

“Non si può non considerare l’umanizzazione come uno degli obiettivi fondamentali di qualsiasi sistema sanitario che faccia del diritto alle cure e alla salute una conquista di civiltà”. È un passaggio della lectio magistralis tenuta oggi pomeriggio da mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, presso il Policlinico di Bari in occasione della Laurea Magistrale Honoris Causa in Medicina e Chirurgia conferitagli dall’Università di Bari per la creazione e il suo servizio al Centro di assistenza ai malati terminali di Bitonto (Ba). Per mons. Savino, “un’etica della cura che metta al centro il ‘rapporto umano’ tra medico e paziente è inscritta per noi cristiani nella stessa esperienza evangelica”. Quindi il vescovo si è soffermato sulla differenza tra cura e guarigione: “La cura indica il processo attraverso cui mi faccio carico di una parte della sofferenza dell’altro per alleviarla. La guarigione, è invece il ristabilimento di una situazione di sanità che viene ad essere turbata dalla malattia. Gesù ci chiede primariamente di curare i malati non di guarirli; non sempre infatti la guarigione appare come conseguenza della cura. Ci chiede di farlo con un’attenzione particolare anche alla dimensione spirituale dell’essere umano”. (clicca qui)

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