Parlamento Ue: Conte a Strasburgo. Sul Venezuela, “non incoroniamo nessuno che non passi da elezioni democratiche”

(Strasburgo) “L’Unione europea deve saper parlare al mondo”, ha detto il premier Conte nell’emiciclo dell’Europarlamento. “Un’Europa forte, ambiziosa e coesa è innanzitutto necessaria per migliorare la sua capacità d’interlocuzione con gli Stati Uniti. Come ho affermato sin dal mio primo discorso al Parlamento italiano, crediamo fortemente nel rapporto transatlantico. Con Washington dobbiamo dunque continuare a operare per preservare il valore strategico delle nostre relazioni, in cui prevalgono di gran lunga le cose che ci uniscono, prima di tutto valori e principi, rispetto ad ogni possibile differenza e incomprensione”. Il premier ha aggiunto: “Al tempo stesso, un’Europa forte è necessaria per accreditarci nel dialogo con i principali stakeholder globali. La Russia e la Cina sono spesso parte della soluzione alle principali crisi internazionali, a cominciare da quelle più vicine ai confini e agli interessi europei. Non saprei ravvisare vantaggi per l’Unione europea nel rinunciare al dialogo con Russia e Cina o nell’illudersi di poter promuovere nei loro confronti politiche isolazioniste. Dovremmo piuttosto promuovere un loro engagement a tutto campo”. Sul tema della politica estera, e sul caso-Venezuela, Conte ha difeso le scelte del suo governo. “Occorrono nuove elezioni presidenziali” a Caracas, “le vogliamo al più presto” perché “c’è una popolazione che sta soffrendo”. “Nessun regime può essere giustificato se usa la violenza” ma “non incoroniamo nessuno che non passi da elezioni libere e democratiche”.

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