Parlamento Ue: Conte a Strasburgo. Intervista con i giovani di Europhonica, “Europa diventi uno spazio pubblico”

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) “Una intervista speciale” per i giovani della radio Europhonica oggi al Parlamento europeo negli studi che da ieri portano il nome di Antonio e Bartosz, i due giornalisti uccisi l’11 dicembre scorso. Nello studio 4 c’è il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte che in mezzo agli appuntamenti istituzionali dedica dieci minuti alle loro domande. “Vi confesso che vorrò ricordare la memoria di Antonio Megalizzi anche adesso” in plenaria, perché la vicenda “ha colpito tutta la famiglia europea” per la tragedia in sé e “per il sogno di questo ragazzo immerso in questa comunità europea”, esordisce il premier. “Dobbiamo assolutamente rafforzare gli scambi tra i giovani perché lavorando sull’educazione e la formazione creiamo le premesse perché tutti si possano sentire sempre più parte di una famiglia comune, al di là delle differenze e dei riconoscimenti delle identità”. Riferimento esplicito all’Erasmus e a rafforzare tutti gli scambi culturali come prima premessa per dialogare più efficacemente. Di fronte ai sovranismi queste elezioni europee potrebbero essere le ultime? “Assolutamente no, perché siete così pessimisti?”, replica il premier ai giovani giornalisti, convinto che “ci daranno il senso e la misura di uno spazio del dibattito politico europeo”: durante la campagna elettorale “si creeranno dissidi e divergenze tra popolazioni, governi, ci si confronterà su tanti temi politici, ma questo significa che l’Europa diventa uno spazio pubblico, non più confinato nella logica nazionale”.

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