Giorno del ricordo: mons. Perego (Ferrara), “mai dimenticare e tacere le morti innocenti”

“Non possiamo mai dimenticare, non possiamo mai tacere le morti innocenti, gli assassini di ieri e di oggi. Dimenticare, come tacere, ci rende complici della violenza di ieri e di oggi”. Lo ha detto l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, nell’omelia della messa che ha celebrato ieri in cattedrale in occasione del Giorno del Ricordo delle morti nelle foibe. “Una memoria che deve rimanere sempre viva non solo nel ricordo dei familiari delle vittime, ma anche nella vita democratica del nostro Paese”, ha precisato il presule. Ricordando quello che è avvenuto nelle foibe, l’arcivescovo lo ha definito “un dramma come altri che hanno segnato gravemente un momento storico del nostro Paese e dell’Europa”. “Non dobbiamo avere mai paura della verità – ha evidenziato mons. Perego –. La verità libera l’uomo, sempre, e lo rende responsabile di ciò che ha fatto, anche dei suoi errori”. Quindi, l’invito a “cercare la verità, anche per non dimenticare, anche quando mette in evidenza i limiti di un sistema politico, economico o sociale”. L’attenzione dell’arcivescovo si è poi soffermata sulla “sofferenza di migliaia di uomini e donne di oggi, come ieri, in fuga, esodati, vittime innocenti di 37 guerre in atto nel mondo e per lo più dimenticate; vittime di violenze, di dittature che gravemente offendono la dignità umana, soprattutto delle persone più deboli, generando ancora morti innocenti”. “La verità chiede oggi la ricerca della pace, la giustizia, la tutela delle persone – ha concluso mons. Perego –. La verità chiede di non dimenticare: di fare memoria delle foibe vergognose di ieri, ma anche di non tacere sui nuovi cimiteri in fondo al Mediterraneo o nei deserti, nelle foreste, nelle grandi periferie delle città al di là del Mediterraneo: sono le nuove foibe di oggi”.

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