Giornata del malato: mons. Battaglia (Cerreto Sannita) all’ospedale di Sant’Agata de’ Goti, “è ammalato ma ha il diritto di esistere”

“Il primo ammalato è questo ospedale. E quest’ammalato ha il diritto di esistere. Che si fa di solito davanti ad un malato? Ci si prende cura. Il personale se ne prende cura e per questo lo ringrazio. Così come ringrazio le associazioni presenti. Ringrazio tutti per come avete il coraggio di prendervi cura di chi soffre, degli ammalati. Non solo in ospedale ma anche nelle case, sulla strada. Li dove nessuno vi vede”. Lo ha affermato il vescovo di Cerreto Sannita- Telese-Sant’Agata de’ Goti, mons. Domenico Battaglia, nel corso della celebrazione che ha presieduto presso la cappella dell’ospedale santagatese “Sant’Alfonso Maria de Liguori” in occasione della Giornata mondiale del malato.
“Anche nella sofferenza voi siete motivo di forza e speranza”, ha detto il vescovo rivolgendosi agli ammalati: “Per questo, grazie! Per la vostra vita e per la vostra offerta; il vostro esserci mi invita a chinarmi sui vostri piedi e lavarli, mi invita al servizio, alla gratuità. Gratuità è riconoscere gli altri e sentire il bisogno degli altri. Questo ci salva dalla solitudine”. “A partire dal Vangelo – ha proseguito mons. Battaglia – dobbiamo fare in modo che questa giornata venga celebrata ogni giorno con la vita, con i gesti, con il chinarsi, con il prendersi cura, il non far sentire da solo chi soffre. Noi abbiamo bisogno di loro. Gli ammalati ci riportano all’essenziale. C’è bisogno di un modo che metta in prima fila gli ammalati. Loro ci fanno riscoprire il valore grande della fede”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo