Cultura: Munera, “si diventa popolo per vocazione e scelta”. Dedicato ai confini il dossier del nuovo numero

“La sfida dell’Europa è arrivata alla resa dei conti. In primavera le elezioni stabiliranno se il progetto politico che la sorregge è ancora percorribile o no. E la responsabilità dei popoli che la costituiscono non è mai stata grande come in questo momento”. Il nuovo numero di “Munera. Rivista europea di cultura” affronta un ventaglio ampio di temi, fra cui il futuro d’Europa. “Se vogliamo salvaguardare l’umanesimo europeo come ‘categoria mitica’ – come osserva Papa Francesco – ossia come un ideale a cui tendere continuamente, dobbiamo fare appello a quella fucina di valori che ci porta fuori dai nostri orizzonti per aprirci a tutta l’umanità. La sfida è dunque quella di scegliere di diventare un popolo che include nuovi soggetti portatori di nuove idee e prospettive”. I contributi di Jean-Marc Ferry e Anna Grimaldi del numero 1/2019 di Munera ripensano appunto il cammino politico ed economico dell’Europa. Alle migrazioni, al centro del dibattito politico di questi ultimi mesi, insieme al tema delle frontiere, è dedicato il dossier “Confini: necessità e attraversamento”. Curata da Alessandro Provera, questa sezione approfondisce il concetto di confine “come luogo di connessione e non di separazione, di incontro e non di chiusura”. “È proprio a partire dalle riflessioni avviate in questo numero sulla sfida dell’umanità che cerca di vivere le tensioni della realtà senza schierarsi da una parte o dall’altra – si legge – ma sentendosi responsabile del mondo che abita che Munera propone quest’anno il seminario estivo ad Assisi dal 27 al 30 luglio sul tema Umanità”.

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