Aiart: Milano, festa per i 65 anni con riflessioni su “una cittadinanza digitale”

L’Aiart festeggerà i suoi 65 anni, a Milano, il 15 e 16 febbraio, con l’obiettivo di “fornire contributi per una cittadinanza digitale”. Parole, linguaggi, immagini sono i temi su cui è stato costruito il convegno che costituirà terreno fertile per aprire una nuova stagione di riflessioni, iniziative e azioni. Si rifletterà su “come utilizzare al meglio gli strumenti digitali, con quali linguaggi e con quali fini, come educarci alla grammatica delle immagini”. Per non essere “spettatori passivi ma critici”, saranno offerte analisi, riflessioni e riscontri con l’indicazione di azioni che possono aiutare a maturare migliore consapevolezza e maggiore attenzione per evitare di essere strumentalizzati da precise tecniche di persuasione. Un compito affidato, tra gli altri, in prima Sessione, il 15 febbraio, dalle 14.45 a Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart, a mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, a Sara Ricotta Voza di Tuttolibri – La Stampa. Interverranno, invece, nella seconda sessione, che si svolgerà il 16 febbraio, dalle 9.30: Paola Abbiezzi, segretario Aiart Milano; Armando Fumagalli dell’Università Cattolica; Stefania Garassini, presidente Aiart Milano. Nell’ambito della seconda sessione si svolgeranno diversi laboratori in parallelo. Mentre nella terza sessione, il 16 febbraio, dalle 14.30, gli interventi sono affidati a Pier Cesare Rivoltella, docente all’Università Cattolica, a Gigio Rancilio, social media manager ad Avvenire, a Mussi Bollini, vicedirettrice di Rai Ragazzi, a Marianna Sala, presidente Corecom Lombardia, e a Luca Mastrantonio di Sette del Corriere della Sera. L’Aiart terminerà il suo 65° anniversario con l’assemblea generale dei soci che prevede: la consegna del riconoscimento ai presidenti emeriti; l’elezione dei membri del comitato di presidenza; l’elezione del collegio dei revisori e del suo presidente. Il convegno si rivolge agli educatori, agli studenti, ai docenti, ai genitori, ai giornalisti e a tutti coloro che interagiscono con il web.

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