Terremoto in Toscana: don Marchetti (Mugello), “crollato il controsoffitto della chiesa rumeno-ortodossa a Scarperia”

“Appena sono cominciate ad arrivare le scosse più forte, abbiamo fatto partire un tam tam di telefonate, per capire se c’erano feriti o necessità tra i parrocchiani delle zone colpite dal terremoto. Molte persone hanno dormito in auto”. Lo dice al Sir don Luciano Marchetti, vicario foraneo del Mugello, che traccia il quadro della situazione secondo quanto risulterebbe dai primi contatti con i parroci e le comunità dell’area: “Al momento la chiesa del convento di Bosco ai Frati, che si trova nel comune di Scarperia e San Piero, dove vi è stato l’epicentro, è stata chiusa per precauzione. A Galliano, una frazione di Barberino di Mugello, sono caduti quadri e oggetti nella canonica. Danni ingenti si registrano invece in località Torre Petrona, a Scarperia, dove nella chiesa in uso alla comunità rumeno-ortodossa, è crollato il controsoffitto”. In merito alla Parrocchia di San Silvestro a Barberino, aggiunge: “Dall’esterno sono evidenti le crepe e il cornicione pericolante. Purtroppo non siamo ancora in grado di stabilire l’entità delle lesioni riportate all’interno della chiesa, dichiarata dai vigili del fuoco inagibile”. “Ora si continuano a registrare piccole scosse. Dalle notizie circolanti, risulterebbero circa 70 persone fuori casa in provincia di Firenze. Ma il numero sembrerebbe destinato a salire”, conclude don Marchetti.

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