Sciopero generale in Francia: mons. Ginoux (Montauban), “la gente ha paura, Macron dia risposte precise”

“La gente ha paura”. A dare voce alle ragioni più profonde che hanno spinto i francesi ad aderire venerdì 6 dicembre allo sciopero generale e manifestare è mons. Bernard Ginoux, vescovo di Montauban, famoso in Francia per essere stato a fianco dei gilet gialli della sua Regione. Raggiunto telefonicamente dal Sir, il vescovo spiega: “Oggi i pensionati sono pagati, possono vivere bene, ricevono buoni contributi ma chi è nel mondo del lavoro guarda al suo futuro con preoccupazione perché vede incertezza, non sa come le restrizioni finanziarie potranno incidere sulla pensione futura. È la paura della generazione che lavora, è la paura di chi si sta avvicinando alla pensione, è la paura dei giovani che entrano nel mondo del lavoro. Ma questo è solo il volto visibile della manifestazione. Quel che si nasconde dietro è un forte malessere sociale e l’impressione che il governo non fa nulla”. Al Presidente Macron, il vescovo Ginoux chiede di compiere uno sforzo per “riconquistare la fiducia della gente. Come?”, argomenta Ginoux: “Deve capire che a questo punto le grandi parole, i grandi discorsi non servono più a niente. Dovrà dare risposte precise alle richieste, perché le persone non abbiano più paura e possano di nuovo credere in lui”. Il vescovo fa notare come a spingere le persone allo sciopero e a manifestare, siano “timori giustificati ai quali il Presidente deve rispondere”: l’incertezza delle pensioni, la precarietà del lavoro, le ingiustizie sociali, “il divario crescente tra chi è ricco e chi è povero. La gente si sente condannata. La speranza è che la loro voce sia ascoltata ma soprattutto che ci siano gesti concreti che mostrano che c’è la volontà di occuparsi dei cittadini”.

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