Papa Francesco: a Ong di ispirazione cattolica, “l’eccesso di risorse controproducente perché anestetizza la creatività”

“Avere le risorse materiali necessarie per raggiungere i fini indicati”: è il secondo aspetto della cooperazione del cristiano nelle istituzioni internazionali che Papa Francesco ha messo in luce ricevendo, stamattina, in udienza i partecipanti al IV Forum mondiale delle Ong di ispirazione cattolica, in corso a Roma dal 5 al 7 dicembre 2019, sul tema “Toward a More Inclusive Society”.
“Ricordiamo la parabola dei talenti. Le risorse sono importanti, sono necessarie, sì, ma può succedere che a volte siano insufficienti per raggiungere gli obiettivi proposti – ha osservato il Pontefice -. Non dobbiamo scoraggiarci. Bisogna pensare che la Chiesa ha sempre fatto grandi opere con mezzi poveri. Occorre procurarle, certamente, e far rendere al massimo i propri talenti, ma dimostrando con ciò che ogni capacità ci viene da Dio, non è nostra”.
“A volte – ha sottolineato il Santo Padre – l’eccesso di mezzi materiali per portare avanti un’opera è controproducente perché anestetizza la creatività”. E questo vale dall’amministrazione di una casalinga fino alle grandi industrie o alle grandi istituzioni di beneficenza. “A volte – ha aggiunto Francesco – le risorse quando sono abbondanti non arrivano dove dovrebbero arrivare. Perché, come abbiamo risorse, paghiamo una subsegretaria e una sub subsegretaria; e, allora, l’organigramma amministrativo cresce tanto che il 40, 50, 60% degli apporti che si ricevono resta nell’apparato organizzativo e non giunge dove dovrebbe arrivare. Questo non è un’invenzione, questo succede oggi in molte istituzioni della Chiesa che voi conoscete bene”.

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