Funerali mons. Brollo: mons. Marangoni (Belluno), “divenne missionario tra vallate e passi dolomitici per suscitare comunione”

“Divenne missionario tra le mille strade tortuose delle vallate e dei passi dolomitici per suscitare sete e fame di comunione. Anche le sue sciate si comprendono in questo suo slancio, concretamente vissuto in un accostarsi fraterno ai compagni di viaggio”. Lo ha ricordato, oggi pomeriggio il vescovo di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni, ai funerali di mons. Pietro Brollo, nella cattedrale di Udine. Mons. Brollo è stato prima ausiliare di Udine, poi vescovo di Belluno-Feltre e, infine, arcivescovo di Udine, diocesi di cui era diventato emerito dal 20 agosto 2009.
“In questi giorni, in particolare da quando è iniziata una preghiera tutta particolare – direi ‘preghiera del cuore’ – per accompagnare questo ultimo tratto di cammino del vescovo Pietro, ho raccolto tante e tante confidenze dalla gente e dai nostri preti. Mi sembrava sgorgassero dal ricordo dei suoi occhi lucenti, istantanei, celestiali, capaci di incidere bontà e compartecipazione e dall’impressione di quel volto contenuto che liberava la bellezza di un sorriso invitante e ospitale. Mi hanno colpito queste confidenze: erano tutte a esprimere la più disarmante e la più divina riconoscenza: ‘Il vescovo Pietro mi ha voluto bene!'”, ha affermato mons. Marangoni.
“Alla Chiesa di Udine con il suo arcivescovo – in questo commiato pasquale che la liturgia ci fa celebrare – portiamo la gratitudine di questo ‘essere stati amati’ dal vescovo Pietro, figlio di questa terra. Al Signore Gesù suggeriamo un’insolita preghiera che si innalza dall’affetto della fede e che è anche il nostro Magnificat: ‘Il vescovo Pietro ci ha fatto conoscere la tua amicizia, il tuo amore”, ha concluso il vescovo di Belluno-Feltre.

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