Diocesi: Porto-Santa Rufina, riaperta al culto la chiesa di Santa Maria Assunta, accanto al luogo del martirio di santa Severa

È stata riaperta oggi e riconsegnata al culto la chiesa di Santa Maria Assunta nel Castello di Santa Severa (Rm). Dopo più di dieci anni di restauri, curati dalla Regione Lazio che gestisce lo spazio del castello tramite la società LazioCrea, il vescovo di Porto-Santa Rufina, mons. Gino Reali, ha presieduto una celebrazione con il simbolico rito della riconsegna delle chiavi della chiesa, risalente al 1594. Don Stefano Fumagalli è parroco di Sant’Angela Merici, attuale parrocchia di Santa Severa. “La chiesa di Santa Maria Assunta è stata per secoli punto di riferimento per la comunità – racconta al Sir –. Fino a prima delle bonifiche fasciste, tutta la popolazione viveva tra il castello e il borgo. Siamo contenti del ritorno al culto della chiesa, dove abbiamo già celebrato in occasione della festa di Santa Severa, il 5 giugno”. Una statua della martire Severa sarà ricollocata all’interno della chiesa, che contiene anche affreschi a lei dedicati. “Durante gli scavi archeologici, nel cortile della rocca sono stati rinvenuti i resti di una chiesa paleocristiana, proprio sul mare – riferisce al Sir Flavio Enei, direttore del Polo museale del Castello di Santa Severa –. La chiesa risale al V-VI secolo: fu costruita su una preesistente villa marittima romana, consta di tre navate e all’interno si sono conservate anche alcune colonne”. “Il ritrovamento dà nuova consistenza storica al culto secondo cui in questo luogo sarebbe stata martirizzata Severa, insieme ai fratelli Calendino e Marco, al tempo dell’imperatore Diocleziano”, conclude Enei.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy