Diocesi: Casale Monferrato, chiude il convento di S. Antonio. Il vescovo Sacchi, “viene meno una presenza religiosa che ci impoverirà ulteriormente”

“La presenza dei Frati minori a Casale risale al 1215 circa, addirittura con S. Francesco vivente e questa chiusura ci rammarica, perché viene meno una presenza religiosa che impoverirà ulteriormente la nostra diocesi e soprattutto la città che ormai può contare solo più, come presenza religiosa maschile, sui Salesiani al Valentino”. Lo scrive il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, in una lettera pubblicata sul settimanale diocesano “La Vita Casalese” a pochi giorni dalla chiusura del convento di Sant’Antonio abate con la messa che celebrerà alle 11 di domenica 8 dicembre per salutare l’ultimo padre guardiano, Angelo Manzini.
“Nei mesi scorsi ci sono state voci di una possibile chiusura del convento di Sant’Antonio”, spiega il vescovo, aggiungendo che “con insistenza ho fatto tutto il possibile per evitarla, ricordando al vicario del provinciale l’importanza che ha sempre avuto ed ha per la città di Casale la presenza dei Frati minori”.
“La settimana scorsa – prosegue mons. Sacchi – ho avuto un colloquio con un frate della Provincia del Nord Italia, il quale con rammarico mi confermava che attualmente sono stati chiusi una sessantina di conventi e che addirittura non riescono neanche a regalarli o darli in comodato perché nessuno li vuole, tanto meno le diocesi dove si trovano che non hanno neanche i sacerdoti sufficienti per coprire le loro parrocchie”.
“La questione attuale è che ci sono più chiese e parrocchie che preti a disposizione e tra non molto anche in città occorrerà fare scelte pastorali ben ponderate”, annuncia il vescovo, osservando che “è una situazione veramente difficile e inedita quella che stiamo vivendo nel Clero secolare e religioso e non si intravedono soluzioni a breve termine”.
Nell’“esprimere la nostra gratitudine a padre Angelo e a tutti i Frati minori che in questi secoli hanno reso presente, nella nostra Chiesa diocesana, il carisma di san Francesco”, mons. Sacchi conclude rimarcando che la messa di domenica 8 sarà anche “l’occasione per chiedere al Signore, con l’intercessione di san Francesco di Assisi, il dono di nuove vocazioni sacerdotali e religiose per la nostra Chiesa di Casale”.

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