Papa Francesco: a Aggiornamenti sociali, “misurarsi con i contrasti tra laici e cattolici”

Integrare “quelle porzioni della società che per varie ragioni sono collocate ai margini, e in cui si trovano più facilmente le vittime della cultura dello scarto”. È l’invito rivolto dal Papa nel discorso scritto consegnato all’inizio dell’udienza ai redattori e collaboratori di “Aggiornamenti sociali”, ricevuti oggi in udienza. “Esse sono portatrici di un contributo originale indispensabile per la costruzione di una società più giusta”, la tesi di Francesco: “scorgono cose che gli altri non riescono a vedere”. Un secondo ambito raccomandato alla rivista è “l’incontro tra le generazioni, di cui al Sinodo dei giovani abbiamo riconosciuto l’urgenza”: “L’accelerazione del mutamento sociale rischia di strappare i giovani al loro passato, proiettandoli in un futuro senza radici e rendendoli più facili da manipolare, mentre espone i più anziani alla tentazione del giovanilismo. Contro questi rischi, abbiamo bisogno di rinsaldare patti di fiducia e solidarietà tra le generazioni”. Il terzo ambito, infine, è “la promozione di occasioni di incontro e azione comune tra cristiani e credenti di altre religioni, ma anche con tutte le persone di buona volontà”. “Farlo richiede di misurarsi con paure ataviche e tensioni molto radicate”, la ricetta del Papa: “alcune riguardano i rapporti interreligiosi, altre rimandano ai contrasti tra ‘laici’ e ‘cattolici’ che percorrono la storia italiana, altre – e non dobbiamo dimenticarle, anzi richiedono un’attenzione particolare – sono interne al corpo ecclesiale. Ma se non riusciremo a unire tutta la famiglia umana, sarà impossibile procedere nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”.

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