Iran: Bachelet (Onu), “gravi violazioni dei diritti umani. Liberare i manifestanti, garantire giusto processo, tutelare libertà informazione”

Le Nazioni Unite prendono la parola in relazione alle almeno 7mila persone arrestate in 28 delle 31 province iraniane da quando sono scoppiate le proteste di massa il 15 novembre e l’Alta commissaria Onu oggi ha chiesto che “le autorità agiscano con una trasparenza molto maggiore”, liberino i manifestanti “arbitrariamente privati della loro libertà” e sia loro garantito il diritto a un giusto processo. Michelle Bachelet si è detta “estremamente preoccupata” per come queste persone sono trattate e per le violazioni dei loro diritti, sussistendo la possibilità che un numero significativo di prigionieri possa essere accusato di reati che comportano la pena di morte. Secondo fonti Onu “almeno 208 persone sono già state uccise, tra cui 13 donne e 12 bambini”, sebbene ci siano rapporti che paventano un numero doppio di giustiziati.
Servono “indagini rapide, indipendenti e imparziali su tutte le violazioni che hanno avuto luogo, incluso l’uccisione di manifestanti e la denuncia di decessi e maltrattamenti in custodia”, di cui i “responsabili devono essere ritenuti responsabili”. Sembra infatti che in più circostanze membri delle forze di sicurezza iraniane abbiano sparato ai manifestanti disarmati che scappavano, come ci sono testimonianze di torture e violenze sulle persone arrestate e che non hanno avuto accesso a un avvocato. Preoccupazione all’Onu anche per le limitazioni alla libertà di informazione e le intimidazione a giornalisti e alle loro famiglie.

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