Europa: mons. Crociata (Comece) a incontro Copercom, “superare i confini nazionali per creare una cultura condivisa”

foto SIR/Marco Calvarese

“Un tessuto cristiano può promuovere un processo di affiliazione non solo religiosa ma sociale e civile che sviluppi realtà collettiva, senso di appartenenza comune e sovranazionale. L’Europa non può diventare ‘comune’ fin quando qualcosa non attraversa e supera i confini nazionali”. Così mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina e vice presidente della Comece, intervenendo ieri pomeriggio al Comitato dei presidenti e delegati del Copercom. I cristiani “devono farsi promotori di una Costituzione materiale” che punti sui valori dell’Unione, perché l’Europa ha bisogno di “una cultura condivisa che non significa cancellazione di identità nazionali ma integrazione tra identità nazionale ed europea”. “Come dice Papa Francesco, l’Europa nasce dalla sua capacità di rapporto con l’altro”, ha osservato mons. Crociata, il quale ha ribadito l’importanza dell’associazionismo, “per evitare il ripiegamento nel privato e verso un prevalente interesse personale”, diffondendo una “mentalità che superi la difesa dei particolarismi”.

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