Colombia: ieri la giornata di sciopero si è svolta in modo pacifico

Si è svolta ieri in modo ordinato, in Colombia, la terza giornata di sciopero generale delle ultime due settimane. A Bogotá molte persone, tra cui giovani studenti e indigeni provenienti dal Cauca e da altre regioni periferiche, hanno manifestato senza che l’Esmad, la Polizia antisommossa, intervenisse.
“Alle 16,30 stavano ancora arrivando centinaia di studenti dalle università pubbliche dalla parte settentrionale della città, in una plaza de Bolívar totalmente piena di gente pacifica che non ha mai provocato l’Esmad che sta ai bordi della strada – racconta al Sir Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani -. Va registrato che a Tunja, capoluogo del Boyaca, a circa 150 chilometri a nord-est da Bogotá, il sindaco non ha permesso l’intervento dell’Esmad in città”.
Prosegue Morsolin: “Il comitato organizzatore dello sciopero martedì ha rifiutato l’incontro chiesto dal presidente Duque, che ha comunque dato avvio in parlamento all’iter per l’approvazione del nuovo sistema tributario, cuore delle riforme che riguardano lavoro, educazione, salute, temi centrali delle proteste. Qui, intanto, tutte le periferie e i quartieri dormitorio sono in pratica bloccati da esercito e da Esmad. Le fermate del Transmilenio, il servizio di bus veloci che rappresenta il modo più facile per spostarsi nell’immensa metropoli, sono tutte chiuse, per impedire agli studenti di andare verso i luoghi della protesta”.

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