Diocesi: Prato, da domani via il logo Caritas dai cassonetti degli indumenti usati. Prosegue raccolta nelle parrocchie

Da domani, 1° gennaio 2020, il logo della Caritas diocesana di Prato sarà tolto dai cassonetti bianchi per la raccolta degli indumenti usati. Termina, dunque, l’accordo sottoscritto prima con Asm e poi con Alia che prevedeva un contributo annuale in denaro derivante da tale attività compiuta da soggetti incaricati della gestione del servizio. “Questo – si legge in un comunicato – era il beneficio previsto per Caritas e non la distribuzione dei vestiti agli utenti dei centri di ascolto diocesani, che invece venivano sostenuti con altre forme di aiuto rese possibili anche grazie al contributo proveniente dalla raccolta degli indumenti usati. Dal 2006, anno del primo accordo, fino a oggi, nel bando di gara per l’affidamento del servizio era specificamente indicato di destinare parte dei proventi derivanti dalla raccolta nel territorio pratese alla Caritas diocesana di Prato. Nel nuovo bando di gara predisposto da Ato Toscana Centro invece questa previsione non è contemplata”. “Per Caritas e per il territorio pratese si tratta di una grave perdita visto che quanto ricavato veniva ridistribuito in varie forme di aiuto alle persone con vari problemi che si rivolgevano ai centri di ascolto diocesani”, il commento della Caritas diocesana che aggiunge: “Continua invece la raccolta presso le varie parrocchie che poi effettuano la distribuzione alle persone in difficoltà scegliendo i capi ancora indossabili. Grazie a tutte quelle persone che in questi anni, con il loro comportamento virtuoso hanno conferito nei cassonetti bianchi gli indumenti, contribuendo così ad aiutare, attraverso l’azione della Caritas diocesana, tutte quelle persone in difficoltà che si sono rivolte ai centri di ascolto”.

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