Diocesi: mons. Antonazzo (Sora), “riconoscere a Dio lo ius soli per rinascere ogni giorno nella speranza”

“Il Dio che non è mai morto continua a nascere”: la riflessione è di mons. Gerardo Antonazzo, vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. “Dio continua a nascere anche quando il mondo non lo invoca e non lo accoglie, quando è Lui stesso l’Inatteso”. Il presule riflette su come Maria con Giuseppe costituiscano “una coppia felice, ma fin troppo spaesata perché sconosciuta. Non presentavano motivi per attirare la minima attenzione su di loro”. Così, al momento del parto, si ritrovano soli con il loro bambino. “Il pancione di questa giovane ragazza, segno evidente di una gravidanza avanzata e ormai prossima al parto, forse avrebbe creato un certo imbarazzo e fastidio tra gli ospiti di passaggio”, osserva il presule, che poi evidenzia: “Dio non rinuncia a ‘nascere’ nonostante il rifiuto del mondo”. E prosegue: “Neppure a Lui è concesso di rivendicare lo ius soli”, “non gli è riconosciuto il diritto di abitare tra noi nonostante si sia fatto uno di noi”. L’invito ai cristiani di oggi è allora di essere “vigilanti, non delusi e rassegnati, sempre capaci di accettare disfatte e sconfitte”, perché, “finché Dio continua a nascere, gli uomini possono ancora rinascere”.

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