Natale: mons. Sigalini (Cop), “spero in un mondo che non fa miracoli, ma inventa solidarietà”

“Spero in un mondo che non fa miracoli, ma inventa solidarietà. Ne è capace e potrebbe esserne sempre più orgoglioso”. Questo l’auspicio di mons. Domenico Sigalini, presidente del Centro di orientamento pastorale (Cop), che nel suo messaggio natalizio ricorda “le mamme che abbracciano, baciano e ribaciano il figlio ammalato e non possono vivere senza di lui” e “il carcerato che sa di aver sbagliato e non vuole sconti, ma giustizia e da Dio perdono”. “Vedo negli occhi velati di pianto di un ammalato – scrive mons. Sigalini – il desiderio di sentirsi sempre amato da Dio, il rifiuto di ogni compassione e la certezza di una compagnia, quella del Crocifisso, che oggi lo accarezza per le mani di un bambino”. Il presidente del Cop abbraccia nel suo messaggio anche quanti arrivano sulle nostre coste in cerca di un futuro migliore. “Penso alle carrette del mare che portano sulle nostre spiagge speranze in pelle e ossa – scrive mons. Sigalini – e prego il mio Dio che metta nel cuore di tutti accoglienza e giustizia”. “Ammiro tutti gli uomini e le donne che incontro, non importa se atei o credenti, sempre persone che si portano dentro una goccia di bontà che ogni giorno, ma oggi soprattutto, devo raccogliere, apprezzare e ricambiare”.

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