Natale: mons. Caliandro (Brindisi), “ci insegna qualcosa di molto più profondo e importante”

“Il Natale ci insegna qualcosa di molto più profondo e importante: Dio assume la natura umana non solo per alcuni, ma per gli uomini di tutte le epoche e di tutti i luoghi. Maria a sua volta è colei che dà alla luce nella carne il Figlio di Dio, ma non lo trattiene per sé. Anche guardando al presepe, una tradizione che dovremmo tener viva nelle nostre case, notiamo che attorno alla mangiatoia non si trovano solo Maria e Giuseppe, ma tanti altri che gioiscono per la venuta del Redentore, come i pastori e i Magi venuti da terre lontane per adorare Gesù”. Lo ha scritto mons. Domenico Caliandro, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, nel messaggio di auguri per Natale alla diocesi. “Purtroppo oggi – prosegue mons. Caliandro – la mentalità comune tende a dissociare Cristo dalla Chiesa. Questo accade perché spesso si è tiepidi davanti alle esigenti richieste del Vangelo, ma occorre riprendere forza e coscienza che la Chiesa è la madre che genera alla vita nuova in Cristo. Chi afferma ‘Cristo sì, la Chiesa no’ porta spesso dentro di sé delusioni dovute a esperienze negative con gli uomini di chiesa ed è quindi importante per ogni credente tornare all’essenziale, trasmettere la gioia di appartenere a Cristo e di essere generati in Lui con la sua Parola e i Sacramenti. Solo nell’esperienza della comunità si trova il nutrimento indispensabile per vivere in Dio”. “Il Natale – conclude il presule – diventa così un tempo di festa legato non solo a un giorno solenne dell’anno liturgico. Esso rivive nella vita di fede di ogni uomo che sceglie Cristo come Maestro e si impegna a conoscerlo sempre di più. A noi il compito di lasciarci conquistare da Lui e di renderlo visibile a chi ancora non lo ha incontrato”.

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