Incontro di Taizé: sarà Torino ad ospitare nel 2020 il “Pellegrinaggio di fiducia sulla terra”. Mons. Nosiglia, “vi aspettiamo con il cuore e le braccia aperte”

Sarà la città di Torino ad ospitare nel 2020 l’Incontro europeo dei giovani animato dalla spiritualità di Taizé, che ogni anno si svolge in una città diversa. Ad annunciarlo è stato fr. Alois, priore della comunità ecumenica, ai 15mila giovani di tutta Europa riuniti in questi giorni a Breslavia, nel cuore della Polonia, per vivere un Capodanno all’insegna della preghiera, della riflessione e dello scambio reciproco. “Torino attende i giovani del prossimo ‘Pellegrinaggio di fiducia sulla terra’ del 2020 con il cuore e le braccia aperte”, ha detto l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, accogliendo la notizia. L’annuncio da parte di frère Alois, aggiunge, “ci riempie il cuore di gioia e di commozione. A frère Alois e alla Comunità di Taizé esprimo la gratitudine più sincera, a nome dell’intera arcidiocesi di Torino e di tutte le confessioni cristiane presenti nel nostro territorio. È per noi un annuncio importante, che rappresenta la conferma di un legame forte ma anche, nello stesso tempo, il frutto di un lungo cammino di amicizia con la Comunità di Taizé”. L’arcivescovo spiega “il profondo e autentico legame” che lega Torino a Taizé: da molti decenni ormai molti gruppi di giovani di tutta la Regione del Piemonte e della Valle d’Aosta si recano periodicamente a Taizé e partecipano agli incontri di fine anno. “Numerosi e significativi” sono anche gli appuntamenti di preghiera di Taizé in città dove spesso si è anche personalmente recato il fondatore della Comunità, frère Roger. “Di questi incontri e del dialogo con lui – ricorda Nosiglia – custodisco nel cuore un’impronta indelebile e illuminante”. L’augurio è che questo legame possa diventare “un’occasione feconda di incontro con molti altri giovani, di un coraggioso annuncio del Vangelo e di una rinnovata esperienza di comunione nel nome di Cristo”. L’arcivescovo guarda con “fiducia e speranza” la presenza di Taizé a Torino anche come segno del “lungo e articolato cammino ecumenico compiuto tra le confessioni cristiane presenti nel nostro territorio” e come occasione di “un rinnovamento delle nostre Chiese e della nostra società, nel segno dell’unità e della comunione”. Nell’assicurare fin d’ora l’ospitalità delle famiglie e delle comunità, l’arcivescovo conclude: “Se, come ci invita in questi giorni frère Alois qui a Wrocław, dobbiamo essere ‘sempre in cammino, mai sradicati!’… sempre in cammino dunque! Sempre in cammino con Cristo con la Chiesa, con i giovani, da oggi, possiamo dire, siamo davvero in cammino con fiducia e gioia verso Taizé – Torino 2020!”.

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